L’ignoranza non è triangolare

18/09/2010

Gentile Elisabetta, concedimi alcuni appunti a proposito del tuo articolo intitolato “Il Triangolo ottuso dell’ignoranza – Adro, Tradate, Cittadella”. Su Adro, da amante del Franciacorta (il vino) e ancor più dei bambini, sono con te su tutta la linea. Tradate non so dove sia né cosa vi succeda, quindi mi fido di te e sottoscrivo le tue perplessità. Cittadella, invece, ho imparato a frequentarla spesso, specie da quando gli amici di Raixe Venete organizzano, oramai da anni, la Festa a cui anche tu hai avuto modo di partecipare, armata di preziosa curiosità e di un blocchetto per gli appunti. Ed è proprio a proposito di quanto hai scritto su quest’ultima località della periferia italiana che vorrei esprimere il mio dissenso. Anzitutto, all’inizio del tuo articolo, dici che qui, come ad Adro e Tradate, si “vive bene”, quasi insinuando (o forse insinuo troppo io, nel caso chiedo scusa) che vivere bene sia, se non una colpa, una condizione di minorità, da scontarsi a prezzo del silenzio. Che a Cittadella e nel Veneto intero si viva bene, inoltre, non è del tutto vero, almeno stando ai dati della Confartigianato locale e di altre associazioni di categoria e, soprattutto, ai volti dei numerosissimi imprenditori e artigiani costretti dalla crisi a chiudere bottega e a lasciare senza lavoro ancor più numerosi dipendenti (pare che per colpa della congiuntura economia, anche se la motivazione non credo basti a dar ragione del fenomeno, il bollettino dei suicidi avvenuti nella zona sia in costante e preoccupante aggiornamento). Lo scandalo che manifesti, peraltro, al solo pensiero che qualche decina di migliaia di veneti si ritrovi per celebrare la propria cultura puzza un poco di ideologia (sempre che tu non ti scandalizzi quando la stessa cosa avviene in Sardegna, in Puglia, in Sud-Tirolo o a Roma). Mi pare assurdo, poi, che tu pretenda che non si possa nemmeno discutere (parole tue) delle modalità con cui si è svolto il referendum per l’annessione del Veneto all’Italia nel 1866 (referendum che ogni persona di buon senso e gran parte degli storici italiani, nemmeno veneti, ha rubricato come “irregolare”). Referendum, ripeto, svoltosi nel 1866 e non nel 1800, come dici tu… suvvia, si tratta di qualcosa che è avvenuto 144 anni fa. Fosse assurdo discutere di quello, lo sarebbe ancora di più – ma non credo che tu lo pensi – festeggiare, il prossimo anno, la nascita di uno stato che ha più o meno la stessa età, anzi, è un po’ più vecchio, e che, fra le altre cose, ha mandato in guerra i miei e i tuoi nonni.

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2 Risposte to “L’ignoranza non è triangolare”

  1. bersagliere Says:

    VOI VENETI NON AVETE ALCUNA CULTURA. SONO STATI GLI ITALIANI A PORTARVELA……XCHE SIETE SOLO SCHIAVI!!!!!


  2. Che titoli hai? Sei un esperto? O un dotto ed illuminato intellettuale per poter giudicare chi ha cultura o meno? Dal modo in cui scrivi sembri più un grezzo analfabeta.


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