Santo a Rovigo, interdetto ad Adria

31/10/2007

Qualche tempo fa, tipo una cinquantina d’anni, per la prima volta in carriera trovatosi ad ungere un infermo, un prete venne così interpellato:
-Padre, secondo lù, mi sogna cristian?

Non conoscendo l’uomo, il prete rifletté un poco, tipo trenta secondi, e fece:
-Crede in Dio padre onnipotente?
-Sì ca ghe credo.
-E crede in suo figlio e nostro salvatore Gesù Cristo?
-Sicuro, e gò credesto par tuta la vita.
-Nella Grazia dello Spirito, ci crede?
-Anca massa.
-Ha fede nella Madonna, madre santissima e immacolata?
-A ghe n’ho tanta.
-E i precetti della chiesa cattolica, si propone di rispettarli?
-Sempre… e el più de le volte a ghe riesso anca.
-Allora non vedo perché dovrebbe avere dubbi: lei è un buon cristiano. – concluse il prete.
-E invesse un dubio a ghe l’ho. – rilanciò di botta il moribondo – parché mi a credo a tuto quelo che el m’ha dito, e anca a altro, ma a na roba no posso e no vojo credare.
-A cosa? – si stupì il prete.
-Che Pio X el fusse santo. Pio X el n’ha fregà. E i santi no i frega i cristian.

Conoscendo la storia della sua diocesi, il prete sorrise per qualche momento e benedì l’uomo senza indugiare, rassicurandolo sulla sua fede.

***

“Se uno è fatto santo, un cristiano ci deve credere, lo voglia o no” mi spiegava ieri lo stesso prete, ora talmente vecchio ed esperto di unzioni da essere ormai pronto a riceverne. “Cosa potevo fare? Mandarlo in cielo fuori dalla Grazia? La storia dell’interdetto aveva creato già abbastanza problemi. Tanto mica avrebbe cambiato idea. Speriamo che lassù abbiano fatto pace, lui e Pio X… quale interdetto? L’ultimo interdetto della storia, fatto proprio qua, a casa nostra.” continuava infervorato, brandendo un libro. “Qua c’è tutta la storia, i documenti e gli atti del processo civile seguiti alla sassaiola… quella che gli hanno fatto… al vescovo di Adria… dopo che si era fatto spostar la sede a Rovigo dal papa (Pio X, ovviamente)… è per questo che si sono beccati l’interdetto tutta la città e i suburbi…”

[Update]

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14 Risposte to “Santo a Rovigo, interdetto ad Adria”

  1. una_straniera Says:

    Quando era questa interdizione di Pio X e perche?
    Comunque, fondamentalemente basta a credere in quello che il Credo dice, tutto il resto… almeno da noi va insegnato cosi. E probabilmente per questo motivo sono di piu quelli che arrivano alla salvezza. 😉

  2. carlomelina Says:

    > una
    l’interdetto risale al 1909.

    segue da il gazzettino:
    Adria vanta, religiosamente parlando, un primato. La comunità adriese infatti è stata l’ultima realtà ad essere punita dalla Santa Sede con l’interdetto. «L’interdetto è una censura canonica – fa sapere lo storico Aldo Rondina (foto), autore del libro “L’ultimo interdetto -. Nel contesto religioso e civile del Polesine tra 800 e 900”, uscito da poco nelle edicole e librerie nella collana “Radici” per Apogeo – applicata dalla Chiesa. Serve a punire i fedeli, chierici o laici, che si sono macchiati di gravi colpe contro la sacra istituzione. Comporta la sospensione per un certo periodo di tutte le cerimonie religiose negli edifici di culto, compresi battesimi ed altri sacramenti. Questi però possono essere am­ministrati in caso di estrema necessità, purchè in privato e su richiesta». La vicenda, ricostruita su documenti d’archivio, prende spunto dal mese di luglio del 1909 quando Pio X decise di trasferire la curia vescovile da Adria a Rovigo. «Era vescovo allora mons. Pio Tommaso Boggiani che nel 1904, prima di approdare ad Adria, era stato incaricato dal Papa di censire molte diocesi italiane. La notizia del trasferimento della Curia avrebbe dovuto rimanere segreta, fino alla comunicazione ufficiale, ma molti ne vennero a conoscenza prima. La città si allarmò perché, in un primo momento, sembrava che non solo gli uffici della Curia ma anche la stessa sede vescovile potesse essere trasferita. Il popolo reagì lanciando sassi contro il vescovo tanto che la Santa Sede punì con l’interdetto la città; di questo fatto parlarono tutti i giornali del mondo. Di tale comportamento vennero incolpati persino dei sacerdoti. Ora – prosegue l’autore – con documenti prodotti a distanza di anni possiamo comprendere che in tutta la vicenda influi il carattere del vescovo ma, soprattutto, le frizioni secolari per la cattedra vescovile tra Adria e Rovigo». Tutto per Rondina iniziò dal castello fatto edificare nella prima metà del secolo X dal vescovo conte Paolo de Cattanei. Il vescovo, infatti, per ragioni logistiche, aveva stabilito la sua dimora nel luogo più centrale del feudo diocesano. Ne seguirono dispute per secoli con le più svariate motivazioni. «Probabilmente – conclude lo storico – se il trasferimento fosse stato affrontato in modo diverso dall’autorità diocesana la protesta popolare avrebbe potuto esser mantenuta entro certi limiti, come avvenne nel 1986».

  3. una_straniera Says:

    Grazie per l’informazione! Eh, gli interessi sono interessi “come in Cielo cosi in terra”… 😉

  4. una_straniera Says:

    Lo so che non c’entra con il tema, vedo che hai scelto un motto proprio sapienziale – cooperatores vanitatis. Mah, chi sono questi cooperatori?

  5. una_straniera Says:

    (ollala, hai visto che il tuo orologgio non funziona secondo il fuso orario?)

  6. carlomelina Says:

    > una
    i cooperatori siamo io e mia sorella. l’orologio con fuso di londra fa molto bbc.

  7. Mons. Dalla Villa Says:

    El Santo de Adria el ga ancora da morire. Però de miracoli lè zà drio farne. Gato sentì queo dee vache magre che deventa grasse?

    Senpre dal gazetin:
    http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=3553378&Data=2007-10-25&Pagina=2

  8. carlomelina Says:

    > mons.
    i santi si fanno dopo morti, i colpevoli in terzo grado. prima siamo tutti peccatori, e innocenti.

  9. una_straniera Says:

    Hai una sorella? Non sei figlio unico? Ho pensato sempre che sei unico…

  10. carlomelina Says:

    > una
    ho una sorella, e pure un nipote. i cooperatori, di fatto, sono, come per il cardinale ora papa, il teologo e il pastore, nel mio caso il bastian contrario e il sodale.

  11. una_straniera Says:

    😉
    Sei tremendo! Forse per questo leggo sempre con grande curiosita il tuo blog. (pubblicita non-profit)
    (cosa vuol dire sodale? Io conosco solo l’uovo sodo.)

    Al commento sui santi:
    Siamo angeli e demoni, e soprattutto santi umani e santi uomini.

  12. una_straniera Says:

    Mo, che ho potuto riprendere l’internet. Comunque, tutti siamo chiamati alla santita, come il papa ha affermato in questi giorni gia sulla terra( http://www.zenit.org/article-12405?l=italian ).
    Eh, come si dice scherzando da noi: e grande il zooparco di Dio!


  13. […] culturali, oltre a quanto di medesimo ci possa essere – nella fattispecie laddove io segnalavo questo, lui tosto mi ha fatto […]

  14. giampix Says:

    Pio X accompagnò l’interdetto dalla poco solenne formula “adesso gheo sgnaco” che però non compare negli Acta ufficiali, chissà perchè. da buon rovigotto non posso che sorridere alla vicenda, ormai di quel sano campanilismo tra le due cittadine di provincia non è rimasto molto, tra poco entrambe finiranno sepolte dalle biomasse, la vera rinascita industriale della nostra terra: piantare pioppi e stare a guardare se crescono.


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