Siamo tutti naufraghi (ketamina, sbarellati, etc.)

20/08/2007

Viviana, simpatica e a quanto vedo graziosa figliola, ha speso un periodo di vacanza ad Ibiza, in disponibile compagnia di sua madre – niente popò di meno. Parecchio fruttuoso è stato il di lei soggiorno, tant’è che ha ritenuto di darcene notizia a mezzo stampa.

Nel resoconto di Viviana si susseguono censure e giudizi sull’immoralità della fauna ibizenca, sugli usi, abusi e odiose costumanze dei frequentatori dell’isola, nonché sullo scandalo che “gli sbarellati” (leggi consumatori di sostanze stupefacenti) le hanno procurato.

Se pur con qualche dubbio sulle motivazioni di Viviana e co. (cosa ci sei andata a fare ad Ibiza?) e non potendo entrare nel merito, quantomeno mi si consenta di accostare al suo, il resoconto di una serata trascorsa qualche giorno fa nei pressi di Santander, in disponibile compagnia di un aspirante intellettuale progressista – niente popò di meno.

Meglio… di una serata trascorsa da solo, perché il cordiale aspirante, imbarcatosi diligentemente in conversazioni con sconosciuti autonomisti baschi, si è dato alla macchia, lasciandomi per qualche ora in balia di un rave organizzato su una spianata a picco sul mare cantabrico, a meno di una ventina di metri dal luogo in cui sorge la chiesa dedicata alla Virgen del mar, patrona di Santander e di tutti i naufraghi (la chiesa è il modesto edificio col tetto rosso).

Rimasto solo, affatto conquistato dall’atmosfera del party o dalle “bellezze” locali – ci fosse stata Viviana, sarebbe stato diverso – svuotati un paio di bicchieri e fumate le relative sigarette, ho ritenuto di dedicarmi ad un’escursione notturna del litorale – in cerca di ispirazioni, stelle, miracoli o chissà cosa.

A causa del forte vento, soprattutto martoriato da una vescica improvvidamente esplosami sul calcagno, ho ben presto rinunciato all’impresa e ripiegato verso il sacro luogo, ove – surprise! – sono incappato in un giovane rovinosamente steso sotto al sagrato – dico giovane per non dire pischello. Avvicinatomi, gli ho chiesto come mai avesse abbandonato i festeggiamenti.

– Eh, sono un po’ fuori – ha farfugliato in uno spagnolo comunque comprensibile anche a un turista con scarse esperienze di conversazione – mi devo ripigliare.
– Cos’hai preso?
– Keta.
– Keta cosa? Ketamina?
– Eh… sì. Keta. Keta.
– Vuoi che chiami qualcuno?
– No, no. Sto bene qui.
– Sicuro?
– Sì, c’è fresco qui. E poi c’è la Vergine…
– La Madonna?
– La Vergine dei naufraghi. Come me – ha risposto in un’acme di lucidità, prima di rovesciare gli occhi in cerca di ispirazioni, stelle, miracoli o uno sguardo buono…

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7 Risposte to “Siamo tutti naufraghi (ketamina, sbarellati, etc.)”

  1. peppefiore Says:

    il giovane intellettuale progressista ha dimenticato di dirti grazie, e allora lo fa adesso: grazie per le dormite in macchina, per l’oceano, grazie per gli alberghi esosi e bellissimi, per lourdes suggestivissima davvero (solo alle undici di sera), per la vescica, per le 18 ore di viaggio filate… sarà tutto da ricordare.

  2. anti anti Says:

    meraviglio questo post che esalta gli sbarellati e li difende dagli antimoralisti che poi moralisti diventano a loro volta.

  3. fausto Says:

    il patetico moralismo degli antimoralisti

  4. Pietro Says:

    Non capisco perchè questa Persona non possa o non debba esprimere la propria opinione sugli sbarellati. Gli sbarellati sono tali non in funzione della loro ricerca di senso, ma della loro mancanza di senso. E poi, Mr. Carlo, solo birra e sigarette?

  5. carlomelina Says:

    > peppe
    prego.

    > anti
    grazie.

    > fausto
    to pathos.

    > Pietro
    chi è tutto “sensato” scagli il erm… primo pezzo. comunque apprezzo. ah, zumo de melocoton y mejillones tambien.

  6. andrea Says:

    Trovo che l’intervento di viviana non sia teso a giudicare alcuno, bensì un semplice ( e ben narrato) resoconto di una sua vacanza con la madre (perchè? sorprende? vorrei avere io un rapporto così con i miei genitori… tanto di cappello, viviana).
    Tra l’altro la fama di cui gode ibiza non è certo delle più “leggere”, se la nostra corrispondente dall’isola delle meraviglie avesse avuto intenzione di giudicare in modo negativo qualcuno, non penso avrebbe scelto ibiza come oggetto del suo inveire.
    Insomma… sarebbe stato un po come sparare sulla croce rossa.
    Tutto sommato io sono rimasto incuriosito dalla vivacità dell’isola e credo che non sia da escludere una mia visita.
    Grazie.

  7. carlomelina Says:

    > andrea
    vostra corrispondente? difesa d’ufficio?

    se lo trovi tu, lo troveranno anche gli ibizenchi, che stenderanno fiori per indicarti la via, benediranno il giorno della tua venuta e l’ingresso all’amnesia costerà 3 euro, e le chicche gratis e avanti, unz unz, fino alle tre (del pomeriggio). prego.


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