Una storia sul vedere, sui vecchi e sugli anziani

11/01/2007

C’erano una volta le nonne che raccontavano le storie. Storie di nonni saggi e bambini imprudenti. Storie cui nessuno più crede.

C’erano una volta i nonni; allora erano vecchi, oggi sono diventati anziani – che vuol dire più vecchi.
Una volta sapevano raccontare. Ora sono così vecchi che hanno smesso di essere saggi.
Hanno cominciato ad essere infantili, idioti ed egoisti. A curarsi solo di misere soddisfazioni, di ciò che è comodo da agguantare: un mozzico di pane avanzato, mezza cioccolatina – cosa vuoi che sia?

Hanno smesso di fidarsi, persino dei figli – fidarsi è fatica. Hanno cominciato a dimenticarsi di tutto. A lasciarsi andare. A lasciare tutto in disordine. A chiedere chiedere chiedere senza rispetto o contegno.

C’erano una volta le nonne e i nonni, oggi ci sono gli anziani: scontrosi, maniacali e distratti. Hanno fatto famiglia, figli e battezzato i nipoti. Adesso guardano l’orologio.
Il cumadin, anzi no, mezzo cumadin alle undici. E alle sei e mezza l’altra pastiglia, quella per gli occhi.
A che ora ha detto che viene il dottore?

I nonni odoravano di brillantina. Gli anziani puzzano di piscio e di chiuso.
Le nonne sapevano di talco. Le anziane si lasciano dietro una scia che non è loro – l’essenza dozzinale della moldava che mena la carrozza.

Le nonne raccontavano della guerra. Le anziane la ascoltano su Radio Maria. Guerra distante, bombe che non fanno morti, nemmeno rumore.
I nonni portavano i nipoti a pescare. In barca, al fiume. Gli anziani li rimproverano perché si fanno vedere di rado: fosse importante! Gli anziani di oggi non vedono più.

[informo pischelli senza idee in cerca di idee per il tema del liceo e giornalisti indaffarati brasemosi di spunti per i loro trafiletti che questo testo, come del resto li altri, è protetto dal diritto d’autore, nonostane io, del detto diritto me ne sbatta, pur essendo chiaro che, se proprio a questo testo ci si vuol riferire, almeno lo si faccia citandone il nome dell’autore, che tanto la proffe e il direttore responsabile sono contenti uguale.]

Annunci

15 Risposte to “Una storia sul vedere, sui vecchi e sugli anziani”


  1. Diventeremo così anche noi e non ci farà piacere…


  2. Io non ho mai avuto i nonni, già defunti da tempo quando sono nato.
    Mia madre è stata quella che raccontava le storie, lunghe e complesse, di personaggi che s’incrociavano e si legavano fra loro a creare un affresco. E mia madre è talmente anziana che è una nonna. Della generazione che ha vissuto la guerra e che sa raccontarla.
    E ancora si ostina a usare la testa, grazie a Dio.

    Un saluto da un nuovo visitatore.


  3. Quando si dice essere descritti.

    Tolti il chiuso, l’urea e quell’Eau de Moldava n°12 che proprio non mi valorizza la sciarpana in cachemire, dedurrei che sto spiaggiando senza ritegno nell’anzianità più sciatta.

    Tanto che, in assenza di quella troia di mia nipote, per commentare questo bel raccontino dovrei comunque resistere a qualche bell’occhiatona al Rolex.
    Se solo ci vedessi.

    Ecco, può anche essere che la cecità sia dovuta ad altro: almeno così dicono su Radio Maria. 😉

    (great short story, Charles Lil’Apple!)

  4. carlomelina Says:

    > non1commessa
    giusto per restar sullo stesso registro, mi verrebbe da dire: “parla per te”. 😉

    > paolo ferrucci
    bentrovato!
    credo che apparteniamo a generazioni diverse.
    credo anche che ogni generazione si meriti il genere di nonni che ha.
    aspetto (curioso) di sapere come sarà quello dei pischelli di domani (nonni viveur? che fin che dura se la spassano e quando ne hanno avuto abbastanza, cioè prima di diventare anziani, prenderanno un’unica pastiglia “risolutiva”?)

    > lupo
    grazie per i complimentoni e complimenti per il rolex.
    dalle foto non sembri così “anziano”. detto quanto, se ci hai la nipote troia, ne possiamo parlare. 😉

  5. Vito Says:

    “fidarsi è fatica”: l’anello di congiunzione con la mia storia di oggi.

  6. carlomelina Says:

    > Vito
    in effetti ho notato un certo parallelismo fra le due nostre.
    mi riservo di trattare l’argomento “padri di oggi padri di ieri”
    nella prossima puntata.

  7. Eliselle Says:

    Benritrovato 🙂


  8. Caro Carlo, la tua visita è per me un onore.

    (Inoltre, visti i tuoi tesseramenti, magari è meglio se parliamo “del” nipote 😉 )

    E dato che, salvo cause esterne, sei diventato un appuntamento fisso…
    “…e data l’ora, l’aspetto, la cattiva reputazione, le voglie sconfinate, la necessità d’Infinito…”
    …ho raffinato i miei link, impreziosendoli col tuo.

    Così avrai una media di un paio di accessi in più all’anno, rappresentati dai miei “guests” preferiti: qualche russo che vive nel bronx, qualche “sista” del mississippi, per non parlare di quei simpatici orsacchiottosi gay di Frisco.

    Enjoy! 😉 😉

  9. carlomelina Says:

    > lupo
    bravo bravo, lecca il culo anche tu, che poi finiamo tutti sul bollettino 😉

    a proposito del tuo “spazio”, io poi ci ho commentato di nuovo, ma non è apparso alcunché. immagino per dabbenaggine del commentatore. vedrò di prendere conoscienza colla piattaforma.

    a proposito dei tuoi guardatori, mi piace assai la morettina di origini caraibiche. peccato ci abbia già una figlioletta.


  10. Non si può non diventare vecchi e rompicoglioni purtroppo, tu sei libero di scegliere di non invecchiare e di….
    Fai tu, conosci altri rimedi?

  11. davide Says:

    che i vecchi devono sapersi far voler bene…(rileggerla in dialetto, qualunque dialetto va bene)


  12. hey dove son finiti Tomi, Gnomi ed Elementali?

    (un saluto un po’ fugace, causa business-degli altri)

    (quel bollettino pare un bel posto, indeed)

    (sui commenti non saprei, gli unici casi in cui a me vengono negati sono quelli in cui ci sono dentro parole interpretate come volgari-chissà perchè. però si possono bypassare, io per esempio invece di “fuck” uso “fotki”)

    (la morettina mimi è gran ragazza, di figliolette ne ha 3, e un marito di 2 metri x 2, una via di mezzo tra malcom x e l’abominevole uomo delle nevi)

    (a presto)

  13. carlomelina Says:

    > non1
    no, non conosco altri rimedi. però, vedi… i vecchi di oggi sono anziani perché li si è fatti diventare tali via progressi monchi della medicina e “stile di vita”. domani, sai che sarà? cambierà lo stile, ci saranno nuovi progessi? Intendo: l’eutanasia sarà routinizzata? o la medicina farà vivere davvero più a lungo? o boh? comunque, ripeto per son stato poco chiaro, questi anziani qui che abbiamo oggi sono un tipo di anziani che non c’erano ieri e che non ci saranno neanche domani.

    > davide
    acuto come sempre (rilleggila in dialetto, ma solo padovano).

    > lupo
    le segnalazioni sono come il latte, scadono troppo presto.
    spiace per mimi. darò ragione a mamma e nonna: entrerò in seminario. salute a te 😉

  14. venny11 Says:

    Io penso che ci sono vecchi e vecchi, ma purtroppo la maggior parte sono come quelli descritti..
    Sta a noi decidere cosa fare della nostra vita, invecchieremo di conseguenza..


  15. […] [qualcosa di simile, anzi, di meglio, qui.] […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: