Rispondere al prete

20/09/2006

Mezzogiorno. Sto sfogliando misteriosi testi gnostici nel “settore religione” de La Feltrinelli di Padova. Al mio fianco Maurizio riordina dei volumi – Maurizio è il più preparato e ossequioso assistente alla vendita fra quelli che lavorano a La Feltrinelli di Padova.

«Posso?» ci distrae una voce femminile.
«Prego!» fa Maurizio, per rassicurare l’avventrice «Anche questo è un “settore”».
«Ah, pensavo…» e non pensava male: in effetti il “settore religione” de La Feltrinelli di Padova è una specie di sgabuzzino male illuminato. Niente a che vedere con l’ampio ingresso, gli ariosi settori “poesia”, “tascabili”, “viaggi”, “psicologia”, “attualità” eccetera.

«Volevo chiedere una cosa.» insiste, mentre io, di spalle, imperscrutabile, non stacco gli occhi dall’Apocalisse di Giovanni.
«Dica.» si propone Maurizio.
«Ho avuto un lutto. Mi è morta una persona cara. Dovrò partecipare a una funzione religiosa, e…»
«Le faccio le mie condoglianze.» si insinua prontamente Maurizio, coprendo di ossequio la momentanea incertezza della sua interlocutrice.
«Dicevo… alla messa non sono preparata. Diranno delle preghiere, e io, come dire… cerco un libro che mi insegni a rispondere.»

Sorpresa? Compassione? Curiosità? Forse tutte e tre le cose. Mi giro di scatto: eccola.
«Sa, in chiesa, quando il prete parla…»
E’ sui 65, bionda, una vecchia padovana del centro, ingioiellata, di estrazione borghese, alto borghese, medio alto. L’aria un po’ smunta, diresti che ha esagerato col solarium. Non riesco a staccarle gli occhi di dosso. Maurizio, imperscrutabile, cerca risposte sullo scaffale.
«Mi faccia pensare…»

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20 Risposte to “Rispondere al prete”

  1. milla Says:

    qualche tempo fa un cliente libanese di mia madre è venuto al matrimonio di una collega. non avendo mai presenziato ad una messa, essendo musulmano, ei ha mosso le labbra senza emetter suoni ogni volta che era necessario. si è poi esaltato al momento del “segno di pace”, dove ha stretto entusiasta la mano di *tutti* enunciando felice “piacere! joseph abdul”.

  2. carlomelina Says:

    tu invece come te la cavi colle preci?

  3. milla Says:

    confesso di ignorare il “salve regina” e il “gloria”, alle cui (rare) occorrenze muovo il labiale con indifferenza, e di fare tre segni della croce casuali e altrettanti casuali versi quando tutti lo fanno (“dal vangelo secondo…”) senza che io abbia mai capito il perché.

  4. carlomelina Says:

    Prova a dare una ripassata al “Salve Regina“. E’ la preghiera più bella. il “gloria al Padre” poi, è così corto…

  5. milla Says:

    si, vabbè, ma non mi hai detto la cosa fondamentale: i 3 segni della croce (sulla fronte sul mento [?] e sul cuore), la roba che si dice e soprattutto perché?

    credo di essere nel posto giusto per trovare risposta a tal genere di dubbi.

  6. carlomelina Says:

    i tre “piccoli” segni della croce si fanno sulla fronte, sulla bocca e sul cuore (a modo dei primi cristiani che non usavano il segno della croce “ampio” per non farsi notare troppo). sulla fronte perché il Signore il cervello e consenta al fedele di capire la Sua parola. sulle labbra perché dia la forza di proclamarLa. sul cuore perché conceda di amarLa e portaLa sempre viva.

  7. fedrica Says:

    LO SAI CHE SCRIVI PROPRIO BENE?
    FORSE QUESTA STORIA E’ INVANTATA PERO’ HAI RESO L’IDEA DELLA SITUAZIONE IN MODO MOLTO REALISTICO. COMPLIMENTI!! SECONDO ME PERO’ MANCA IL FINALE

  8. carlomelina Says:

    @ fedrica?
    grazie per i complimenti, il finale immaginalo come preferisci.
    un appunto: la “storia” è vera.

  9. Daniele Medri Says:

    chissà, magari dal suo punto di vista, vedendo due maschietti in un posto in penombra a cercare “cose”, ha fatto una battuta tanto per riempire l’imbarazzo della situazione. Puzzava di spritz la signora?

  10. carlomelina Says:

    Affatto. Era di un contrito da far spavento. Della serie anche i laici piangono – e hanno bisogno di Dio.

  11. Daniele Medri Says:

    ..di Dio o di frasi giuste da dire al momento opportuno.

  12. dada Says:

    un finale
    [anche se in realtà a me piace che finisca così come hai scritto]:

    “Mi faccia pensare…”.
    Maurizio inclina la testa di lato e guarda in alto. Rimane fermo così per cinque secondi, poi di scatto raddrizza la testa e fissa gli occhi sulla signora.
    “Ecco signora, la pregherei di uscire”.
    La vecchia alza gli occhi, lo guarda incredula e poi grida crescendo di tono e di ottava: “Ma come si permette, avrò pur il diritto di chiedere e lei ha il dovere di rispondermi…”.
    Maurizio non fa una piega e continua. “Signora, la pregherei di uscire. Una volta uscita giri a destra, oltrepassi la strada, prenda la prima a sinistra e dopo centocinquanta metri troverà una libreria. Lì sapranno di sicuro come soddisfare le sue esigenze”.

    [io questo maurizio non ho mica capito chi sia. ogi volta che lo nomini penso al bibliotecario di filosofia…ha i baffi anche lui?]

  13. monica Says:

    mio caro. meno male che c’è il blog.
    direzioni?
    baci

  14. carlomelina Says:

    @ monica
    direzione ostia mare. tu?

    @ dada
    quello giovane con gli occhialetti.
    Il finale in realtà non è stato troppo diverso. il nostro è stato piuttosto sbrigativo, affatto ossequioso.

  15. pic zac Says:

    Confesso che m’aspettavo un finale diverso. Del tipo: “Noi non teniamo quella merda”. A me capitò così, quando chiesi l’Osservatore Romano in edicola. Ma non ero molto contrito, effettivamente.

  16. carlomelina Says:

    Il finale:

    Maurizio mi guarda, io lo guardo. La signora guarda per terra.
    “Ehm, qui… signora, qui ci sono solo… vite di santi!” prova a liquidarla “Aspetti, aspetti un attimino che chiedo alla mia collega…” e scompare.

    La signora sospira, mani giunte. Quanto le deve mancare il caro estinto.
    Poi, finalmente, mi guarda.

    Riposto “l’Apocalisse di Giovanni” sullo scaffale, mi avvicino.
    “Donna, non troverai qui le parole che cerchi. Questo ti dico: entrata in chiesa, poggiato su uno scranno vedrai un pieghevole, 4 facciate in tutto. In neretto, ecco, là sono le parole che dovrai ripetere.”

    Imperscrutabile, prima di ascendere al cielo avvolto dalla luce “Ora va, e ricorda che le parole non sono importanti, dacché anche i muti entreranno nel Regno.”

  17. monica Says:

    io no direction.
    meglio così.
    o forse no.
    baci

  18. Daniele Medri Says:

    Sono rimasto contrito. Pure io.

  19. Abraxas Says:

    Grande Mel!
    mi mancavano le tue avventure!!! Ben vengano quelle filo-teologiche ma alla prossima mi aspetto il solito pornazzo!!!
    Bacioni dalla postazione (ebbene si’)
    Baci anche a Monica!

    Mi mancate,
    a presto
    Fede

  20. monica Says:

    anvedi chi se vede.
    baci trip(ping)


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