Archivio per il 'Ciellini'Categoria

A proposito di depressione

01/09/2008

“La depressione non è una malattia. La depressione è una grazia, perché ti spoglia di tutto. Oggi la chiamano malattia, un tempo la chiamavano purificazione, notte dell’anima. O possibilità alla santità: per me è ancora questo. Ecco perché oggi raccolgo anche i matti. Mi facevano tremendamente paura anni fa, perché mi vedevo un possibile candidato ad essere uno di loro. Oggi li guardo con ironia e rido con loro, perché anche nella pazzia ho visto che in tutti c’è un minimo di libertà.”

padre Aldo Trento.

Rimini, bionde, meeting, cessi, etc.

27/08/2007

Bella bionda che svelta dispensi foglietti e inviti sotto il cielo cupo di Rimini, che hai da dirmi di vero per il mio destino?
Tu sei pagata per irretire me, e come te molte altre, per irretire me e altri… eppure voi belle bionde o more, non siete le uniche belle a dispensare foglietti sotto il cielo cupo di Rimini. Al meeting ce ne sono altre, bionde e more, ugualmente belle e ugualmente irraggiungibili: voi perché siete mercenarie, loro perché sono giessine – che vuol dire cielline, ma soprattutto troppo giovani.

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Sic transit gloria Cei

15/02/2007

Si dice in giro che il nuovo lui non sarà lui. Perché a lui, lui proprio non va giù  – per via che è uno di loro.  Il tutto mentre loro vanno da lui e gli chiedono di parlare di quanto hanno di più caro: cioè di lui.
Se credessero di fare la mossa furba o se abbiano fatto una cappella non è dato di sapere.

Nella vita sai che uomo è?

04/02/2007

L’assassinio del signor Raciti c’azzecca col calcio quanto l’assassinio della signorina Monti c’azzecca coi cani. Quanto le molotov dei giovani dei centri sociali del nordest c’azzeccano con la ricerca del bene comune. Perché l’unica cosa che c’azzecca, in queste cose qui, è il nulla.

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Tracce (di retorica ciellina)

12/12/2006

<Ciao, come va?
>Bene…
<Immagino: mi hanno detto che ti sei fatto la morosa.
>Eh, già.
<Che tipa è?
>Una brava ragazza… del Movimento.

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Il credente che piace al laico che piace

27/08/2006

Il laicismo europeo è del tutto particolare. Molto diverso per esempio da quello nord-americano. Il laico europeo non è qualcuno che non crede, può darsi sia qualcuno che ha smesso di credere. La laicità è la sua fede e a volte come certi cristiani di un tempo è molto militante e oppressivo verso quelli che non la condividono. Vediamo un po’.

Qual è il credente preferito dal laico di oggi?

Primo – Il credente preferito non è cristiano. Va bene se è ebreo, molto meglio se è musulmano.
“Lui sì è interessante. Dobbiamo capirli questi musulmani e questi ebrei. Dialogare con loro.”
A volte penso: magari se la volontà di dialogare con i cristiani fosse forte come quella di dialogare con ebrei e musulmani.

Secondo – Il credente preferito è uno pietistico e un po’ new age, uno che disprezza la ragione e la razionalità e insiste sullo spiritualismo. Uno così è facile accettarlo con un senso di condiscendenza.
“Poverino!
Dai! Lasciamolo stare.”

Terzo – Il credente preferito dal laico è uno per il quale il credo come pratica religiosa è una convinzione da nascondere bene bene a casa propria o al massimo da mostrare in chiesa la domenica. Una convinzione da tenere lontana dalla pubblica piazza, una piazza che deve restare sterile. Una piazza disinfestata da queste scemenze. La croce è accettata dalla società e nella piazza solo a condizione che sia antica almeno 200 anni, un’opera d’arte, non un segno di fede viva. Il credente preferito è soprattutto uno che non si sa bene se sia credente o no.

Quarto – Il credente preferito dal laico è quello che se scende nella piazza pubblica, lo fa nei termini definiti dalla premessa laica di questa piazza. Come avversario ideologico, di normale amministrazione.
“C’è un comunista, un socialista, una femminista… allora ci sia anche un cristiano. Generi diversi dello stesso discorso.”

Trascrizione (non rivista dall’autore) di parte dell’intervento del prof. Joseph H. H. Weiler – Rimini, 26/08/2006

A me, cosa mi diverte? – featuring tanaka

28/07/2006

Mi si accusa di essere una persona che non sa divertirsi. Con tanto di nomignolo – tanaka – coniato da un esperto del divertimento. Mi si accusa perché, mentre gli esperti di divertimento surfano onde, tanaka se ne sta spaparanzato in spiaggia, birra e sigaretta, a guardare il cielo – invece di provarci con quella là tutta sola che non vedi che non aspetta altro? Mi si accusa perché, mentre gli esperti di divertimento si abbandonano disinvolti alle danze in discoteca, tanaka, birra e unghie (“unghie” appears courtesy of ex ministro Sirchia via decreto antifumo), fa il pieno per poi cominciare ad importunare a tappeto tutte le avventrici che gli si pareranno davanti da qui alle cinque di mattina.

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Movimenti? Il carisma è un’altra cosa.

05/06/2006

Brutto l’intervento di Kiko Arguello che al solito la mette sul “la Chiesa ha bisogno di noi.” Brutte le focolarine – si vede che quelle belle sono andate al concerto di Ligabue: tanto, verrebbe da dire, le sue canzonette vanno benissimo per i cattolici adulti.
Bello il video di Giussani, che nel 1998 parlava di mendicanti: il vero protagonista della storia è il mendicante, Cristo mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo. Mica cacio e pepe.
Bellissimi sorriso e ciuffo svolazzante di papa Ratzi, che piuttosto di incontrare Blair avrebbe fatto il giro del G.R.A. in papamobile.
Per il resto, quasi tutto è noia. Direi tutto, non fosse per l’intervento di Angelo Scola a Rocca di Papa. Il cardinale, che di carisma ne ha vendere, ammonisce: o i movimenti si movimentano un po’ (della serie aiutati che il carisma t’aiuta) oppure si rinchiudano nei monasteri laici che si sono costruiti – che poi è quello che sta accadendo ad alcuni ciellini, cui di creativo è rimasto solo il modo di guardare il cielo sopra i Verbiti.

Guasconate

01/06/2006

Sabato 3 giugno il papa Benedetto XVI incontra i movimenti ecclesiali (e me). Sul biglietto che mi sono procurato (dando 5 euro a un bagarino ciellino) c’e’ scritto “il biglietto e’ del tutto gratuito”.

Spero che saranno gratuite almeno le mazze chiodate che detto bagarino giura verranno distribuite  ad ogni partecipante – per meglio menare “quegli sfigati dell’azione cattolica”.

Ciellinitas

03/05/2006

Rimini, scorso weekend: 30.000 ciellini della prima ora hanno partecipato agli esercizi spirituali della fraternita' tenuti da Julian Carron, successore di don Giussani. Liberatosi il campo, i loro figli adolescenti hanno organizzato numerosi festini in villa – altro che concertone del primo maggio.