Testo inquietante. Intento della canzone anche di più.
Questi contenuti, naturalmente, spesso assicurano il successo di una band. Ed è qui che qualcosa non va.
L’esito drammatico, invece, è tutto nella seconda riga, lì ad interrogarci…
Mi pare francamente un’analisi parecchio superficiale e basata solo sul testo della canzone.
Io non so quale fosse il livello di interpretazione in cui i Baustelle hanno sviluppato il significato, ma credete veramente che la canzone sia così “sfacciata” nell’incitare al suicidio, all’assumere droghe o altro?
Più nel dettaglio, se si ascolta la canzone si nota che la voce che parla in prima persona è ben distinta dalle più voci che cantano il ritornello: c’è una distanza tra l’autore e il personaggio.
Evidenzia, semplicemente, vari aspetti del mondo dei giovani d’oggi: nel forum mi pare che non si voglia ammettere che lo siano, ma lo sono purtroppo.
Mi pare che il recente caso dimostri ampiamente come anche a 15/16 anni ci sia chi l’MDMA lo usa, ma con le droghe leggere si parte anche prima.
La “critica” alla Chiesa secondo me è sensata, evidenzia il paradosso di ragazzi che vanno in chiesa, di brave famiglie, che poi si drogano, rubano etc. Si fanno tanti moralismi quando quello che manca è proprio la base dei valori.
Paroxetina… purtroppo giovani che soffrono di depressione, e che prendono psicofarmaci di conseguenza ce ne sono. Non serve a molto chiudere gli occhi e pensare che viviamo in un mondo in cui le persone si ammalano solo ad una certa età.
L’”andate a farvi fottere” è pronunciato dal personaggio, non dall’autore. Il non voler crescere è il non voler assumersi responsabilità.
L’aver preso una canzone così, senza ascoltarla, ed analizzarla superficialmente porta ad interpretazioni errate, a mio avviso.
io sono solo stufo dell’ipocrisia del sistema.
Ma aprite gli occhi un buona volta porca puttana!!!Non vedete in che mondo di merda viviamo???Un mondo in cui una sedicenne va ad una festa e qual’è il suo primo pensiero?drogarsi ovvio. E secondo voi questa era una persona che non aveva mai fatto uso di sostanze stupefacenti?lontana dal mondo delle droghe?Ma non diciamo stronzate. Piu si va avanti piu i giovani si avvicinano a questo schifo. E nella loro ingenuità non arrivano al fatto che potrebbero lasciarci le penne. Basterebbe che i genitori aprissero gli occhi, ma la gente non vuole vedere. Perchè è difficile affrontare il fatto che il proprio figlio si droghi. E’ molto piu facile mentire a se stessi, rimanere nell’ipocrisia e far finta di non vedere. Cosi facendo però sono questi i risultati. Mi dispiace per nicole ma spero che questo episodio serva da lezione!
> gaddhura
per quel che conta la mia opinione sottoscrivo al 100% la tua ultima frase: “L’esito drammatico, invece, è tutto nella seconda riga, lì ad interrogarci…”
> pasticca
per i nonni no?
> Aleph-Theta
permettimi:
ricordo che il singolo del precedente album – per dovere di cronaca, mica per altro – iniziava così: “vivere non è possibile” – e proseguiva raccontando del suicidio di una ragazza.
ora: non è questo il luogo per discutere la poetica dei baustelle né io mi permetto di farlo, fai anche per pigrizia – pigrizia motivata, il punto non sono i baustelle, la mia era una provocazione.
vengo al dunque: il punto è, come più o meno sostiene chi si firma “aprite gli occhi”, che in una società liberale e libera, composta persone mai così libere se si pensa alla storia dell’umanità, è diventato praticamente necessario, specie per i giovani, darsi alla dissoluzione per celebrare suddetta libertà – non nego per correttezza di non essere immune da tale attrazione.
detto quanto: è davvero la libertà, intesa come abbandono ai proprio appetiti, l’obiettivo cui l’uomo “moderno” deve tendere? ecco, la risposta a questa domanda è, io credo, il punto della questione. mica l’emmedì.
ah: la critica alla chiesa mi pare mal argomentata. riproponila, non l’ho capita.
> aprite gli occhi
nonostante la tua superbia – perdona la mia, ma questo blog è appunto mio e qui comando io – sei riuscito a dire delle cose vere e preziose. ti auguro di avere dei figli e di averli devoti. altrimenti sarai condannato a sperare che qualche loro amico faccia la fine di nicole perché il suo esempio serva loro di lezione. e questo non te lo auguro – benché comunque non sarebbe dipeso da te.
Ho risposto sui Baustelle perché la discussione nel forum che avevi linkato criticava la canzone.
Scusa, ma il post l’ho scritto di getto ed ero stanco, vedo di riformulare il discorso della Chiesa. Oggi i giovani da una parte vanno a messa e frequentano le attività parrocchiali, dall’altra fanno furtarelli, si drogano etc. etc.: le stesse identiche persone. Ora mi pare inutile e insensato che la Chiesa insista sul divieto di avere rapporti prematrimoniali e di usare contraccettivi non naturali, quando i ragazzi basano la propria vita su valori effimeri, si drogano, rubano, non sanno cosa sia il rispetto, le ragazzine si prostituiscono (non in senso stretto, ma vedi il caso di quelle che vendevano le proprie foto hard in cambio di ricariche, o di quella che lo faceva per comprarsi i vestiti firmati). Insomma, la chiesa oggi sta mancando completamente il problema su cui dovrebbe agire ed è assolutamente incapace di formare i ragazzi delle parrocchie.
Ed è un sintomo preoccupante: se non ce la fa un sistema che ha la forza d’essere basato sulla fede, come possiamo pretendere che ce la facciano sistemi basati solo sul buonsenso (ovvero contesti non religiosi)?
Il Charlie che va in chiesa, che fa skate tra un mondo di grandi e di preti, l’”alleluja” nella canzone simboleggiano un po’ queste contraddizioni. La distanza della chiesa dai problemi dei giovani, la sua inefficacia: il giovane fa skate nei meandri della società che non lo capisce.
Perché i giovani siano portati a questo oggi è un discorso complesso. Secondo me è tutta una costruzione sociale che si è formata con il tempo, su valori effimeri. Devi essere accettato dal gruppo, quindi devi avere i vestiti firmati, devi frequentare i posti giusti, andare in discoteca, lasciarti andare al mero edonismo e divertirti, divertirti divertirti. Ma siccome “sotto” non c’è nulla di consistente la soddisfazione non è mai abbastanza e si prova ad andare sempre oltre ed oltre fino ad arrivare a questo.
Sono un “giovane” e ti assicuro che dalla mia prospettiva la situazione è tragica.
Io do la colpa priama ai suoi genitori xkè a 16 anni nn si lascia andare la propria figlia al Redentore da sola cn due amiche coetanee e incoscenti cm lei e in secondo luogo a lei xkè nn si fa la colletta x prendersi la pasticca x ballasi ci sn altri modi x divertirsi nella vita visto che lei amava tanto la vita facendo tale gesto e impasticcandosi ogni tanto nn mi pare amasse così tanto la vita cm dicono le sue amiche
> cristiana
la tua necessità di dare la colpa a qualcuno la faccio mia: io do la colpa alla tua maestra elementare. un’incosciente ad averti promossa.
> Aleph-Theta
la storia della chiesa è storia di contraddizioni. pietro tradisce cristo e cristo lo sceglie come fondatore della sua chiesa.
cristo, figlio di dio, fugge i saggi e frequenta malati e prostitute.
i “giovani” la chiesa non solo non la frequentano, ma non la conoscono, nel senso che non hanno cultura cristiana. da come scrivi di chiesa sembra che la cosa valga anche per te.
la “chiesa” non insiste sul divieto di avere rapporti prematrimoniali e di usare contraccettivi, ma attira attenzione su di sé perché fra le altre cose propugna questo genere di “costumanze”.
e non è colpa della chiesa se “i ragazzi basano la propria vita su valori effimeri, si drogano, rubano, non sanno cosa sia il rispetto, le ragazzine si prostituiscono”.
Il “non la frequentano” mi pare riduttivo. Io vedo moltissimi giovani che vanno in chiesa e frequentano le attività parrocchiali e che poi fanno le cose sopracitate.
Il fatto è che crescono in ambiente cristiano e si trovano in un background cristiano, ma questo non ha influenza su quello che poi mettono in atto.
Sul fatto che non “insista” sì, hai ragione. Li ho sottolineati perché mi sono gli aspetti meno considerati dalle persone che comunque si professano cattoliche, ma parlare di insistenza è improprio. Anzi, sarei curioso di vedere le reazioni sociali che si svilupperebbero se la chiesa insistesse su questi aspetti.
Sul fatto che non sia “colpa” della chiesa direi che parlare in termini di “colpa” è un po’ improprio. Ma la chiesa è attiva nella formazione dei ragazzi (catechismo, ACR, iniziative per i giovani etc.) e nel farlo è evidente che fallisce tragicamente. In altri termini direi che le attività formative si svolgono ad un livello che necessiterebbe di basi che non ci sono (ovvero i principi etici fondamentali).
Mi dispiace moltissimo per Nicole.
Mi dispiace per come ha sprecato la sua vita.
Una bellissima ragazza, brava a scuola e con tanti amici…..
prendere una maledetta pasticca per sentirsi una bomba e morire come se la bomba le fosse esplosa dentro.
Ad una ragazza di 16 anni non si lascia una libertà simile perchè prima o poi finisce male… e questo l’ha dimostrato.
La colpa è di tutti… della società, dei genitori in primis, e di lei in particolare perchè a 16 anni non si è più una bambina.
niente surf quest’anno, purtroppo
nè chicchette, per grazia ricevuta
(chè qui, la libertà c’entra solo fino a un certo punto, in my humble opinion)
anche se dove vado io ora, curano il malditesta con la codeina
>lupo
buone vacanze a te.
(se dici così alla fine dici come quella vocina che mi dice sempre “suvvia che in fondo non è colpa tua.” beato te che c’hai la grazia, dunque… me ne vendi un po’?)
Per me ha ragione cristiana, siamo realisti..
A me dispiace x il fatto accaduto, ma non vi sembra che ormai al giorno d’oggi dove si hanno tutte le informazioni sulla droga, sul tabacco (parlo della dipendenza da nicotina e la provocazione del cancro), ecc.. siamo noi a scegliere il nostro destino?
Probabilmente poteva non succedere quello che è successo, come l’effetto che ha fatto la droga alle amiche, ma io penso che erano tutte in grado di scegliere il loro futuro; e hanno scelto, e nicole, purtroppo, ha pagato per questo, ma sapeva già a cosa andava incontro.. solo che per moda, o per osare, o perchè non voleva apparire “sfigata” di fronte alle sue amiche, lo ha fatto. Anzi, senza offesa, io non so se nicole abbia preso da sola o meno la decisione finale, ma le sue amiche (ripeto, senza offesa) avrebbero potuto essere responsabili, almeno una x tutte, e rifiutare di comprare quella merda, che diciamocela proprio tutta, è proprio una MERDA!!
Avrei solo una domanda da fare a loro..
Vi è piaciuto?
Vi siete divertite?
O avete solo perso una amica e vi siete bruciate il cervello per essere “fighe”??
Solo che ora, spero abbiate inteso la differenza, visto che vi è passata davanti agli occhi, pensate solo che potevate esserci voi al posto di Nicole…
Bel futuro che vi prospettate!!!
Luglio 23, 2008 a 1:23 pm
Testo inquietante. Intento della canzone anche di più.
Questi contenuti, naturalmente, spesso assicurano il successo di una band. Ed è qui che qualcosa non va.
L’esito drammatico, invece, è tutto nella seconda riga, lì ad interrogarci…
Luglio 23, 2008 a 8:04 pm
MI DISPIACE SOLO PER I GENITORI
Luglio 24, 2008 a 6:57 pm
Mi pare francamente un’analisi parecchio superficiale e basata solo sul testo della canzone.
Io non so quale fosse il livello di interpretazione in cui i Baustelle hanno sviluppato il significato, ma credete veramente che la canzone sia così “sfacciata” nell’incitare al suicidio, all’assumere droghe o altro?
Più nel dettaglio, se si ascolta la canzone si nota che la voce che parla in prima persona è ben distinta dalle più voci che cantano il ritornello: c’è una distanza tra l’autore e il personaggio.
Evidenzia, semplicemente, vari aspetti del mondo dei giovani d’oggi: nel forum mi pare che non si voglia ammettere che lo siano, ma lo sono purtroppo.
Mi pare che il recente caso dimostri ampiamente come anche a 15/16 anni ci sia chi l’MDMA lo usa, ma con le droghe leggere si parte anche prima.
La “critica” alla Chiesa secondo me è sensata, evidenzia il paradosso di ragazzi che vanno in chiesa, di brave famiglie, che poi si drogano, rubano etc. Si fanno tanti moralismi quando quello che manca è proprio la base dei valori.
Paroxetina… purtroppo giovani che soffrono di depressione, e che prendono psicofarmaci di conseguenza ce ne sono. Non serve a molto chiudere gli occhi e pensare che viviamo in un mondo in cui le persone si ammalano solo ad una certa età.
L’”andate a farvi fottere” è pronunciato dal personaggio, non dall’autore. Il non voler crescere è il non voler assumersi responsabilità.
L’aver preso una canzone così, senza ascoltarla, ed analizzarla superficialmente porta ad interpretazioni errate, a mio avviso.
Vorrei sentire altri pareri…
Luglio 24, 2008 a 11:49 pm
io sono solo stufo dell’ipocrisia del sistema.
Ma aprite gli occhi un buona volta porca puttana!!!Non vedete in che mondo di merda viviamo???Un mondo in cui una sedicenne va ad una festa e qual’è il suo primo pensiero?drogarsi ovvio. E secondo voi questa era una persona che non aveva mai fatto uso di sostanze stupefacenti?lontana dal mondo delle droghe?Ma non diciamo stronzate. Piu si va avanti piu i giovani si avvicinano a questo schifo. E nella loro ingenuità non arrivano al fatto che potrebbero lasciarci le penne. Basterebbe che i genitori aprissero gli occhi, ma la gente non vuole vedere. Perchè è difficile affrontare il fatto che il proprio figlio si droghi. E’ molto piu facile mentire a se stessi, rimanere nell’ipocrisia e far finta di non vedere. Cosi facendo però sono questi i risultati. Mi dispiace per nicole ma spero che questo episodio serva da lezione!
Luglio 25, 2008 a 1:34 am
> gaddhura
per quel che conta la mia opinione sottoscrivo al 100% la tua ultima frase: “L’esito drammatico, invece, è tutto nella seconda riga, lì ad interrogarci…”
> pasticca
per i nonni no?
> Aleph-Theta
permettimi:
ricordo che il singolo del precedente album – per dovere di cronaca, mica per altro – iniziava così: “vivere non è possibile” – e proseguiva raccontando del suicidio di una ragazza.
ora: non è questo il luogo per discutere la poetica dei baustelle né io mi permetto di farlo, fai anche per pigrizia – pigrizia motivata, il punto non sono i baustelle, la mia era una provocazione.
vengo al dunque: il punto è, come più o meno sostiene chi si firma “aprite gli occhi”, che in una società liberale e libera, composta persone mai così libere se si pensa alla storia dell’umanità, è diventato praticamente necessario, specie per i giovani, darsi alla dissoluzione per celebrare suddetta libertà – non nego per correttezza di non essere immune da tale attrazione.
detto quanto: è davvero la libertà, intesa come abbandono ai proprio appetiti, l’obiettivo cui l’uomo “moderno” deve tendere? ecco, la risposta a questa domanda è, io credo, il punto della questione. mica l’emmedì.
ah: la critica alla chiesa mi pare mal argomentata. riproponila, non l’ho capita.
> aprite gli occhi
nonostante la tua superbia – perdona la mia, ma questo blog è appunto mio e qui comando io – sei riuscito a dire delle cose vere e preziose. ti auguro di avere dei figli e di averli devoti. altrimenti sarai condannato a sperare che qualche loro amico faccia la fine di nicole perché il suo esempio serva loro di lezione. e questo non te lo auguro – benché comunque non sarebbe dipeso da te.
Luglio 25, 2008 a 7:24 pm
Ho risposto sui Baustelle perché la discussione nel forum che avevi linkato criticava la canzone.
Scusa, ma il post l’ho scritto di getto ed ero stanco, vedo di riformulare il discorso della Chiesa. Oggi i giovani da una parte vanno a messa e frequentano le attività parrocchiali, dall’altra fanno furtarelli, si drogano etc. etc.: le stesse identiche persone. Ora mi pare inutile e insensato che la Chiesa insista sul divieto di avere rapporti prematrimoniali e di usare contraccettivi non naturali, quando i ragazzi basano la propria vita su valori effimeri, si drogano, rubano, non sanno cosa sia il rispetto, le ragazzine si prostituiscono (non in senso stretto, ma vedi il caso di quelle che vendevano le proprie foto hard in cambio di ricariche, o di quella che lo faceva per comprarsi i vestiti firmati). Insomma, la chiesa oggi sta mancando completamente il problema su cui dovrebbe agire ed è assolutamente incapace di formare i ragazzi delle parrocchie.
Ed è un sintomo preoccupante: se non ce la fa un sistema che ha la forza d’essere basato sulla fede, come possiamo pretendere che ce la facciano sistemi basati solo sul buonsenso (ovvero contesti non religiosi)?
Il Charlie che va in chiesa, che fa skate tra un mondo di grandi e di preti, l’”alleluja” nella canzone simboleggiano un po’ queste contraddizioni. La distanza della chiesa dai problemi dei giovani, la sua inefficacia: il giovane fa skate nei meandri della società che non lo capisce.
Perché i giovani siano portati a questo oggi è un discorso complesso. Secondo me è tutta una costruzione sociale che si è formata con il tempo, su valori effimeri. Devi essere accettato dal gruppo, quindi devi avere i vestiti firmati, devi frequentare i posti giusti, andare in discoteca, lasciarti andare al mero edonismo e divertirti, divertirti divertirti. Ma siccome “sotto” non c’è nulla di consistente la soddisfazione non è mai abbastanza e si prova ad andare sempre oltre ed oltre fino ad arrivare a questo.
Sono un “giovane” e ti assicuro che dalla mia prospettiva la situazione è tragica.
Luglio 25, 2008 a 8:25 pm
Io do la colpa priama ai suoi genitori xkè a 16 anni nn si lascia andare la propria figlia al Redentore da sola cn due amiche coetanee e incoscenti cm lei e in secondo luogo a lei xkè nn si fa la colletta x prendersi la pasticca x ballasi ci sn altri modi x divertirsi nella vita visto che lei amava tanto la vita facendo tale gesto e impasticcandosi ogni tanto nn mi pare amasse così tanto la vita cm dicono le sue amiche
Luglio 27, 2008 a 4:17 pm
> cristiana
la tua necessità di dare la colpa a qualcuno la faccio mia: io do la colpa alla tua maestra elementare. un’incosciente ad averti promossa.
> Aleph-Theta
la storia della chiesa è storia di contraddizioni. pietro tradisce cristo e cristo lo sceglie come fondatore della sua chiesa.
cristo, figlio di dio, fugge i saggi e frequenta malati e prostitute.
i “giovani” la chiesa non solo non la frequentano, ma non la conoscono, nel senso che non hanno cultura cristiana. da come scrivi di chiesa sembra che la cosa valga anche per te.
la “chiesa” non insiste sul divieto di avere rapporti prematrimoniali e di usare contraccettivi, ma attira attenzione su di sé perché fra le altre cose propugna questo genere di “costumanze”.
e non è colpa della chiesa se “i ragazzi basano la propria vita su valori effimeri, si drogano, rubano, non sanno cosa sia il rispetto, le ragazzine si prostituiscono”.
Luglio 27, 2008 a 7:01 pm
http://carlomelina.wordpress.com/commenti/
Luglio 27, 2008 a 11:41 pm
Il “non la frequentano” mi pare riduttivo. Io vedo moltissimi giovani che vanno in chiesa e frequentano le attività parrocchiali e che poi fanno le cose sopracitate.
Il fatto è che crescono in ambiente cristiano e si trovano in un background cristiano, ma questo non ha influenza su quello che poi mettono in atto.
Sul fatto che non “insista” sì, hai ragione. Li ho sottolineati perché mi sono gli aspetti meno considerati dalle persone che comunque si professano cattoliche, ma parlare di insistenza è improprio. Anzi, sarei curioso di vedere le reazioni sociali che si svilupperebbero se la chiesa insistesse su questi aspetti.
Sul fatto che non sia “colpa” della chiesa direi che parlare in termini di “colpa” è un po’ improprio. Ma la chiesa è attiva nella formazione dei ragazzi (catechismo, ACR, iniziative per i giovani etc.) e nel farlo è evidente che fallisce tragicamente. In altri termini direi che le attività formative si svolgono ad un livello che necessiterebbe di basi che non ci sono (ovvero i principi etici fondamentali).
Luglio 28, 2008 a 12:44 pm
Mi dispiace moltissimo per Nicole.
Mi dispiace per come ha sprecato la sua vita.
Una bellissima ragazza, brava a scuola e con tanti amici…..
prendere una maledetta pasticca per sentirsi una bomba e morire come se la bomba le fosse esplosa dentro.
Ad una ragazza di 16 anni non si lascia una libertà simile perchè prima o poi finisce male… e questo l’ha dimostrato.
La colpa è di tutti… della società, dei genitori in primis, e di lei in particolare perchè a 16 anni non si è più una bambina.
Agosto 3, 2008 a 6:27 pm
niente surf quest’anno, purtroppo
nè chicchette, per grazia ricevuta
(chè qui, la libertà c’entra solo fino a un certo punto, in my humble opinion)
anche se dove vado io ora, curano il malditesta con la codeina
buone vacanze carlo!
Agosto 4, 2008 a 11:22 am
>lupo
buone vacanze a te.
(se dici così alla fine dici come quella vocina che mi dice sempre “suvvia che in fondo non è colpa tua.” beato te che c’hai la grazia, dunque… me ne vendi un po’?)
Settembre 6, 2008 a 7:06 pm
Per me ha ragione cristiana, siamo realisti..
A me dispiace x il fatto accaduto, ma non vi sembra che ormai al giorno d’oggi dove si hanno tutte le informazioni sulla droga, sul tabacco (parlo della dipendenza da nicotina e la provocazione del cancro), ecc.. siamo noi a scegliere il nostro destino?
Probabilmente poteva non succedere quello che è successo, come l’effetto che ha fatto la droga alle amiche, ma io penso che erano tutte in grado di scegliere il loro futuro; e hanno scelto, e nicole, purtroppo, ha pagato per questo, ma sapeva già a cosa andava incontro.. solo che per moda, o per osare, o perchè non voleva apparire “sfigata” di fronte alle sue amiche, lo ha fatto. Anzi, senza offesa, io non so se nicole abbia preso da sola o meno la decisione finale, ma le sue amiche (ripeto, senza offesa) avrebbero potuto essere responsabili, almeno una x tutte, e rifiutare di comprare quella merda, che diciamocela proprio tutta, è proprio una MERDA!!
Avrei solo una domanda da fare a loro..
Vi è piaciuto?
Vi siete divertite?
O avete solo perso una amica e vi siete bruciate il cervello per essere “fighe”??
Solo che ora, spero abbiate inteso la differenza, visto che vi è passata davanti agli occhi, pensate solo che potevate esserci voi al posto di Nicole…
Bel futuro che vi prospettate!!!
Non voglio rancore.. dico solo la mia!
Settembre 23, 2008 a 2:40 am
http://carlomelina.wordpress.com/commenti/