Stamattina un’auto non ha rispettato la precedenza e ha investito la vespa di mio padre. Al posto suo - di mio padre - c’ero io. Il botto è stato forte, la vespa s’è fatta parecchio male, io niente di niente: sai te come, son caduto in piedi. L’investitore, dopo aver bestemmiato, essersi scusato, ha detto di venire dalla Basilica del Santo; inutilmente, secondo lui, vi si sarebbe trattenuto a pregare in favore della coniuge gravemente malata. Avesse fatto a meno, vien da pensare, io non griderei al miracolo e la vespa di dolore.


Giugno 11, 2008 a 10:57 pm
toh, qualcuno si è perso l’opportunità del martirio.
via, non avremmo tollerato un melinicidio.
Giugno 12, 2008 a 12:58 pm
> milla_
lassia far al signore, ché per spander stille c’è sempre tempo.
Giugno 12, 2008 a 1:23 pm
Stai in campana Mel, ti ha investito perche’ ha riconosciuto la moto del babbo ove troneggia la scritta:
“la clinica di Santa Rita me fa na pippa”
Giugno 12, 2008 a 5:16 pm
> federico
in verità: sulla vespa, poco sbiadito, un adesivo dice “io c’entro”. difatti, centrato.
Giugno 12, 2008 a 6:44 pm
Da quando un mio amico mi ha portato in moto, vorrei fare giri a Roma sul questo mezzo nel tramonto, poi quando vedo gli incidenti, sogno le nostre vie di bici nella mia citta con la mia bicicletta.
Mah insomma, e meglio una preghiera per un vivo che per un mo(r)to…
Giugno 13, 2008 a 4:10 pm
> una_
touché.