Ier sera, Annozero: un grande Pezzotta e una piccola grandissima Roccella hanno parlato di vita. Bonino ha parlato di morte. Rame di limone e coca-cola. La sorella di Borromeo, ospite pure lei, ha detto che è felice di essere al mondo. Bianchi - che non riesce a starmi simpatico nemmeno dopo che ha agevolato a me e una collega due ingressi per il concerto “tutto esaurito” dei Baustelle - ha fornito un luminoso esempio di giornalismo d’assalto, assaltando gli intervistati. (In Italia l’imputato è previsto innocente fino al terzo grado di giudizio. Non l’intervistato, presunto fellone finché non lo si benedice in trasmissione.) Travaglio ha detto “ma però” - segno blu. Il vecchio porco Vauro ha fatto il vecchio porco. Formigoni ha chiamato. Ferrara santo subito. Giussani già e non ancora.
Ah: un tempo, quando giovane e bello con tutte le ragazze ero tremendo, ho conosciuto una bergamasca; a 17 anni aveva già abortito due volte, ovviamente senza farne parola ai genitori, avendo trovato in clinica due psicologhe volontarie che ne han fatto le veci. Alla terza gravidanza, però, è dovuta andare a Lecco. Ciò dimostra quanto sostenuto ier sera: a Bergamo abortire è un casino.


Marzo 21, 2008 a 2:24 pm
me lo sono perso e un pò mi dispiace visto come sono andate le cose, perchè ho scelto di andare al convegno dell’UDC tenutosi ieri a Padova nella sala Papa Luciani in cui c’era anche Casini.
Ci sono andato con un manifesto della lista pro-life di Ferrara, occultando nome e simbolo, mostrando quindi soltanto l’immagine di un feto di tre mesi con la scritta “aiutatemi perchè mamma e papà non mi vogliono più” o qualcosa del genere, non ricordo bene perchè mi sono stati strappati via i manifesti che tenevo in mano ed è stata soffocata una manifestazione pacifica e silenziosa, (ripeto: mostravo, tenendo fra le mani, una foto di un feto di 3 mesi) senza vernice e strombazzamenti e mi è stato impedito di ascoltare il convegno, Casini a mia richiesta di essere ascoltato ha risposto infastidito e ha indicato alla sicurezza di buttarmi fuori.
Martedì abbiamo avuto una riunione con i simpatizzanti della lista per la vita e il buon umore a Padova, spero che alla prossima avremo il piacere di fare la tua conoscenza.
brandavide
Marzo 21, 2008 a 2:32 pm
> brandavide
ore 20.00 arrivo a padova. il tempo di posar il bagaglio… ore 21.00 sono in ghetto, esponendo un cartello con scritto “dateme da beve” - il servizio d’ordine? era esterno, quindi casiniano o interno, quindi papaluciano?
Marzo 22, 2008 a 12:21 pm
Buongiorno.
Che tipo di vita fate? in quale realtà vivete? quali sono i parametri di giudizio che applicate?
Immagino siate tutti uomini, così appare.
Cosa mai può portare qualcuno a mostrare una foto di un feto di tre mesi con una frase così assurda sotto?
Non capisco
Marzo 22, 2008 a 5:05 pm
Io sono una donna e faccio l’insegnante. Un feto di tre mesi è una persona. Il parametro di giudizio è la realtà. Mio figlio era mio figlio a tre mesi tanto quanto a una settimana dal concepimento. E lo sarà anche a 100 anni.
Marzo 22, 2008 a 7:27 pm
Anche a me pare che le donne che sostengono queste cose siano poche, di solito sono tutti uomini e qualche sparuta donna.
Marzo 22, 2008 a 9:08 pm
A me, invece, pare solo che le donne, le quali sostengono il diritto di reprimere il proprio figlio in grembo, oltre ad essere sempre le stesse di 30 anni fa, siano quelle che urlano di più, complice un sistema mediatico pronto a fornire i megafoni a chi sostiene questa posizione, ignorando le altre. Posizione intrinsecamente maschilista oltretutto, per chi ha occhi per vedere.
Marzo 23, 2008 a 12:34 pm
Nessuno/a è “favorevole” all’aborto. Nessuno. Tantomeno chi lo ha fatto.
Pensate sia possibile impedirlo? pensate che mescolando un po’ di etica semplificata, un po’ di radicalismo religioso e in po’ di relativismo morale, si cancelli la realtà dell’aborto dalla faccia della terra?
Marzo 25, 2008 a 3:54 pm
http://carlomelina.wordpress.com/commenti/