Altri cinque anni?

25/01/2008

Giusto gli osservatori più ansiosi, scettici o improvvisati sospirano ancora. Infine… cachinni: 161 no, Prodi va casa.
Davanti a Palazzo Madama una squadra di sostenitori de La Destra sfodera tricolori e intona motivetti. Storace, fra i primi ad uscire, abbraccia il suo popolo. Mi avvicino: “E adesso? Elezioni subito?” Risposta: “Ovvio. Ovvio. E se qualcuno della Cdl non vuole andarci gli spezziamo le gambe. Chiaro, no?”
Chiaro: occorre ridare dignità alla politica. Andare avanti con le riforme… tocca tornare indietro di 7 anni, stessi uomini e stessa coalizione – solo un pochino più sfilacciata.

Esce la Montalcini, qualcuno le grida “brutta troia”. Solidarizzo con la senatrice. Peraltro per sua stessa ammissione, l’ottuagenaria non è di quelle che c’hanno dato un granché dentro – e si vede. Tanto quanto la Bindi, che scappa da Santoro. Non quanto la Carfagna – mi auguro per lei e il suo invidiato compagno. Raggiante, Enrico Lucci la preferisce al broncio del del senatore Colombo. Saremo di nuovo sotto regime?

Via del Corso, davanti alla Galleria Alberto Sordi (già Carlo Borromeo) le truppe di AN pasteggiano a champagne. La carreggiata è ingombra. I tassisti strombazzano, per una volta di gioia. Arrivano anche i giovani di Fiamma Tricolore: Semo Romani. Volemoce bene. Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta – La Russa vigila, nessun braccio si tende.

Incrocio uno zucchetto, lo blocco, mi fa: “Giusto esultare per la caduta di un Governo così. Ma adesso? Chi ci mettono? Altri cinque anni di Berlusconi? A Fini gli viene l’ulcera!”

La cura passa da Vespa. Fassino è un bijoux. Fuori dal Governo, fuori dal PD, ne esce meglio di altri. Il capo di AN è rilassato, altro che ulcera. Nemmeno un reflusso. Neanche quando il leader della Cosa Azzurra fa due battute al telefono – “devo festeggiare coi ragazzi.” Normalizzati gli umori, si contano i giorni: “13 aprile?” “No dottor Vespa” dice il Cav, “mai parlato di date.” Non a memoria di smemorato, si consenta.

Caduto il Governo, restano i problemi… calpestati, restano a terra i coriandoli che gli entusiasti del giovedì sera si sono scrollati di dosso. Restano le fiaccole consumate di quel centinaio di persone che, mentre l’aula sudava, silenziose e infreddolite manifestavano davanti a Monte Citorio, ossia nel posto e al momento sbagliati, benché fosse il 24 gennaio, San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti – gente che non può lasciarsi sfuggire la smorfia di Cusumano, le stampelle di Possa o l’ultima battuta di Storace. Per i loro cari, chissà dove in Venezuela, neanche un trafiletto.

14 Risposte a “Altri cinque anni?”

  1. Thomas Dice:

    Melina Democratico. Finalmente.

  2. una_straniera Dice:

    Eh, quello che mi piace che almeno gli italiani sono riusciti a far cadere il governo. Da noi e impossibile anche se gia nemmeno il suo e proprio partito fosse d’accordo 100% con il suo presidente pazzo e chi vorrebbe dire la verita viene abusato. (comunque questa situazione esiste pure in Italia in certi ambienti, ma adesso lasciamo festeggiare i cristiani e non-cristiani.)
    Ah, approposito la festa dei gironalisti. Anche il papa vi ha salutato e vi chiede di cercare la Verita per poter condividerla. ( http://www.zenit.org/article-13273?l=italian ) E una bella sfida.

  3. carlomelina Dice:

    > thomas
    tra qualche giorno ricorrerà il tuo prossimo onomastico – ravvedi, che san tommaso era maestro di ragione.

    > una
    ti piace? prova a vederla così: gli italiani c’hanno messo due anni a far cadere un governo zoppo.

  4. milla_ Dice:

    caduto un governo se ne fa un altro.

    hasta siempre, compagno cusumano.


  5. Nasce da Palermo il movimento “ELEZIONI SUBITO”

    I cittadini di Palermo a seguito della caduta del Governo fondano il movimento nazionale “Elezioni Subito” al fine di ottenere dal Presidente della Repubblica Italiana On. Napolitano lo scioglimento delle Camere agli elettori lo facoltà di scegliere liberamente e democraticamente nuovi rappresentanti e mandare la casta parlamentare a casa.

    Al movimento hanno subito aderito il Coordinatore
    cittadino de “la Destra” Michele Tortorici, a cui hanno fatto seguito le adesioni delle associazioni Gioventù Italiana per conto del portavoce nazionale Ruggero Razza ed Unidestra per conto del fondatore Andrea de Leitenburg, dando così un immedianto respiro nazionale e giovanile dell’iniziativa.

    Fin da stamattina 25 gennaio 2008 il movimento sarà presente all’Università degli Studi di Palermo con una raccolta firme per presentare la petizione al Capo dello Stato.

    La petizione è sottoscrivibile online al sito internet http://www.firmiamo.it/elezionisubito

    Il Movimento Elezioni Subito

  6. Vito Dice:

    Ottuagenaria la Montalcini? Sei in vena di complimenti? :-)

  7. carlomelina Dice:

    > milla_
    cavalli di razza, i comunisti. in via di estinzione.

    > elezioni subito
    casta parlamentare? e io che pensavo che la vera casta fosse quella degli spammoni…

    > vito
    pardon, quasi centenaria – ero distratto.

  8. nuvolavinz Dice:

    Che articolo. Davvero.

  9. una_straniera Dice:

    Eh, Carlo, ma noi non riusciamo a farla da 7 anni (se non di piu)! Figuriamoci 2 anni!
    Comunque, speriamo tutto bene all’Italia! Momentaneamente non e facile governare un paese al vecchio continente…

  10. carlomelina Dice:

    > nuvolavinz
    benedico.

    > una_
    chiedete aiuto ai russi.
    ;-)

  11. una_straniera Dice:

    Grazie il consiglio, ma preferisco il sistema caotico italiano. Quello mi fa ridere, mentre quell’altro ci fa piangere!

  12. Astarta Dice:

    Una_straniera, non sono gli italiani che hanno fatto cadere il governo, bensì è stato il governo a non reggersi più in piedi.

    Io vorrei programmare un software chiamato tipo Governo 3.0, e dargli in mano tutti i poteri politici. Non solo avremmo un dirigente rispettoso delle regole, che non accetta tangenti e non si fa corrompere, ma la nostra vita sarebbe sempre più simile ad un videogioco. Inoltre avremmo mafiosi che si specializzano nell’hacking, e creeremmo un nuovo tipo di terrorismo.

    Nessuno mi sta mai a sentire.

  13. una_straniera Dice:

    Astarta, non sei un po’ astratto, o meglio, virtuale? In una vita tale nessuno potrebbe sperare in un futuro migliore. E cosa sarebbe, ps. con me, senza questa speranza nella felicita? E meglio non robotizzare la vita, altrimenti diventeremo schiavi.

  14. Astarta Dice:

    >Una_straniera
    Sono stato semplicemente demenziale. E’ che di fronte a certi problemi adoro rifugiarmi in paradossali situazioni fantastiche.

    Non affiderei mai la guida di uno stato ad una macchina, o rischieremmo di svegliarci con uno schermo blu che ci invita a premere un tasto per continuare.


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