Gli studenti de La Sapienza

16/01/2008
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Sulla citazione, fatta da Joseph Ratzinger per criticarla, di una tesi ardita dell’epistemologo Paul Karl Feyerabend, si è imbastita una patetica campagna anticlericale, basata sull’assunto falso di una difesa operata dal futuro Pontefice della condanna inflitta a Galileo Galilei. L’assurdo è che nessuna Università si sarebbe sognata di protestare per un invito a Feyerabend, il vero autore della riabilitazione postuma dei giudici del Sant’uffizio che condannarono Galilei, che infatti solo per fare un esempio, tenne un ciclo di conferenze a Trento nel 1992, due anni prima della morte. La sua tesi, per quanto apparentemente paradossale, peraltro, è costruita su una concezione assai rigorosa, addirittura estremistica, proprio dell’autonomia del ragionamento scientifico, che tale non sarebbe stato in Galileo. Galileo, scrive Feyerabend, avrebbe voluto vedere “il tutto con mirabil facilità corrisponder alle sue parti”, ma qui avrebbe soggiaciuto “al bisogno tipicamente metafisico” dell’unità di comprensione. Dunque, secondo il pensatore austriaco, il metafisico sarebbe stato Galileo, il razionalista il cardinale Bellarmino. Chiunque non sia accecato dal pregiudizio (e dall’ignoranza) capisce bene che Ratzinger, che ha sempre criticato il relativismo assoluto appunto perché nega la possibilità stessa di un approccio metafisico, non può essere preso per un sostenitore delle tesi di Feyerabend. D’altra parte, se c’è qualcuno che può essere in qualche modo considerato in sintonia con l’utopia epistemologica anarchica di Feyerabend, caso mai, è Gianni Vattimo, che, commentando il libro “Per la verità” di Diego Marconi, sostiene che “tutto è interpretazione, la realtà oggettiva non esiste”, dimostrando quanto sia sottile e permeabile il confine tra il relativismo assoluto e il nichilismo.
Dovrebbe risultare evidente, proprio per contrasto, che il realismo di origine tomista (o se si vuole aristotelica) professato da Benedetto XVI è tutt’altro che ostile alla scienza e alla ragione. D’altra parte, se l’istituzione universitaria è nata nel medio evo cristiano, se al suo interno si sono strutturate le nuove scienze, compresa quella di Galileo dalla cattedra patavina, una ragione ci sarà. Quelli che a Ratzinger vogliono negare la parola perché ha descritto e criticato l’autodissoluzione della scienza operata dall’epistemologia nichilista o anarchica dovrebbero impiegare meglio il loro tempo studiando. Ne hanno proprio bisogno.

di Giuliano Ferrara (vedasi anche Marcello Veneziani – mirabile).

27 Risposte a “Gli studenti de La Sapienza”


  1. [...] sconosciuto: (more…) [...]

  2. non habemus papa Dice:

    Voi cattolici sapete solo offendere!! La Sapienza non è cosa per voi!

  3. Giampaolo Dice:

    Infatti, altro che crimen sollicitationis, il vero crimine del Vaticano fu quello di fondare la Sapienza, e parimenti criminale fu il coniare il concetto di laicità. Due cose queste, che, adoperate da “voi non catttolici”, producono giusto belati caprini.

    Ossequi.

  4. carlomelina Dice:

    > pappa
    per te invece non è cosa il latino, a quanto vedo.

    > giampaolo
    già – ricambio.

  5. una_straniera Dice:

    Se avessi capito bene – visto che sono straniera – sull’argomento si trova pure un articolo con la spiegazione simile sull’Osservato Romano citato da Zenit: http://www.zenit.org/article-13145?l=italian

    La foto e bellissima, Carlo! Mi sento una – ma non unita! – con loro. ;-)

  6. Thomas Dice:

    Davide ha battuto Golia e scusa se ti cito la bibbia. Quattro collettivi hanno potuto quello che non riesce la grande alleanza trasversale. E’ proprio in caso di complimentarsi, altro che capre.

  7. una_straniera Dice:

    (Mo ho visto che lo zenit andava meglio al sito precedente, mah.
    comunque ho provato aprire il file di Veneziani, ma non riesco. di che cosa scrive?
    Direttore, sei tremendo! – adesso ho visto il gioco di parola riguardo il tuo commento.)

  8. carlomelina Dice:

    > thomas
    ho come un colpo d’occhio diverso, sai com’è. se non capre, crepe.

    > una_
    scrive di capre anche lui. riprovace cor clicco, vedrai che va.


  9. A tutti i “miei” bloggers:

    La contestata visita del Papa a “La Sapienza”?
    Mastella si dimette per l’arresto della moglie?
    La paura del Referendum ammesso dalla Consulta?

    Aria di tempesta nel nostro paese.
    Paura?
    Un pò, perchè negarlo.
    Non per la tempesta in sè, sia ben chiaro.

    Per gli uomini.
    Che la preannunciano.
    La annunciano.
    La santificano.
    Ne fanno posizione di rendita.
    Ci sguazzano.
    E ne creano altre, ad arte pronte e ri-devastare chi non sta con loro.

    Ho provato a dare una risposta nel mio blog.
    A presto, GB

  10. una_straniera Dice:

    Eh, ho provato e riprovato, ma there was an error opening this document. This file cannot be found.
    Vado su un sito di agroturismo e quardo la le capre. ;-)

  11. una_straniera Dice:

    (ah, vorrei notare: e bello, oh Direttore, che hai ripreso la penna virtuale per insegnarci! Finalmente un po’ di vita.)

  12. una_straniera Dice:

    Carlo, se mi dai il permesso, aggiungerei altri due articoli dallo Zenit:
    reazioni: http://www.zenit.org/article-13160?l=italian
    Allocuzione del Papa per l’incontro all’Università “La Sapienza”: http://www.zenit.org/article-13157?l=italian

  13. marco Dice:

    L’allusione caprina è francamente una caduta di stile. Superiore persino alla rozzezza comunicativa degli studenti de La Sapienza (via frocis, ecc.). E’ però un modo sicuro per evitare di discutere la questione seriamente. Se questo era l’obiettivo…

    marco

    PS: Feyerabend diceva di sè di essere un dadaista. Ergo: non va mai preso sul serio (ometto le conclusioni).


  14. Azioni!, e non solo parole… Bisogna agire.

    Cordialmente…

    MC

  15. una_straniera Dice:

    Io non capisco una cosa: alla fine chi ha vinto? Questa sessantina o il papa?
    Sapete, se queste capre non facevano i loro capricci, adesso farebbe questi discorsi. E una buona politica da parte del papa!

  16. una_straniera Dice:

    (mi mancava il soggetto: la minoranza sessantina di persone)

  17. Giampaolo Dice:

    Solo per dire che gli unici a prendere Feyerabend per “realista” sono state le capre di cui sopra, riguadagnandosi così i meritatissimi galloni – leggi le corna -. Il Papa, infatti, lo citava senza prenderlo così sul serio, capisco però che tra una via frocis e una porchetta di studiare non se ne parli, al massimo si bela o raglia.

    Per le conclusioni vedi sopra.


  18. preferivo la figura mondiale per la munnezza, a questa qui

  19. carlomelina Dice:

    > marco
    come descrivere in modo sintetico un ristretto gruppo, pardon gregge di elementi che si agitano emettendo suoni sconnessi, guardando se stessi e il mondo con gli occhi mezzi chiusi?
    c’è poco da discutere – semmai, al massimo: meglio via frocis o porchetta?

    > miliziano
    durante la veglia antiabortista sull’isola tiberina eravate in meno degli agenti (della polizia), se non ricordo male. pochi ma buoni, avrei pensato a vedervi da lontano… non fosse per il braccio teso e il coro “onore” al lancio della corona in tevere. onore de che?

  20. Miliziano Dice:

    Il braccio teso indica il cielo. L’onore è a Cristo Re. E pensa un po’?!, Cristo aveva solo dodici discepoli.

  21. una_straniera Dice:

    xMiliziano:
    Eh si, ma erano apostoli (i discepoli piu vicini!) di cui nel momento fondamentale uno l’ha mandato nella morte per i soldi (o anche per altri motivi), un altro l’ha tradotto quasi in faccia, e gli altri 10 se ne andati via. E quest’era l’alba della Chiesa cristiana. chi sa, forse c’e ancora speranza.

  22. Miliziano Dice:

    Pensa, straniera: nonostante le tue giuste affermazione, pensa a cosa ne è venuto fuori! Cristo ha rivoluzionato il mondo avvalendosi di un manipolo di gente comune, uno dei quali lo ha tradito e gli altri nel momento più brutto se la sono data a gambe… Poi però è arrivato lo Spirito, e allora tutto è cambiato.
    Pensa…
    :-)

  23. carlomelina Dice:

    > miliaziano
    non se abbia, stiamo tutti sotto al medesimo sole… solo, be’, per quanto popolani, quei 12 li aveva scelti lui. mica tanto qualsiasi, dunque.
    ;-)

  24. una_straniera Dice:

    Hm, mica solo dallo Spirito!Le donne erano fedeli a Cristo, perche hanno intuito subito chi e, ma agli uomini veramente serviva lo Spirito! ;-)

  25. Miliziano Dice:

    Appena risorto, Cristo è apparso per primo alle donne affinché la notizia si diffondesse subito e ovunque…
    Eh, eh… Si scherza ;-)


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