Qualcuno spieghi a Luxuria, alla Pollastrini e a S.E. Mons. Tamburrino, che non si può essere testimoni di qualcosa a cui non si crede.
cooperatores vanitatis
Qualcuno spieghi a Luxuria, alla Pollastrini e a S.E. Mons. Tamburrino, che non si può essere testimoni di qualcosa a cui non si crede.
Novembre 7, 2007 a 5:28 pm
Hai ragione. Il dramma, però, è che ci creda; non che volesse fare da testimone.
marco
Novembre 7, 2007 a 5:37 pm
> marco
chi? lei? dici? mai sentite sue professioni di fede.
Novembre 7, 2007 a 5:42 pm
Mi sa che il problema non sta semplicemente nella credenda - e certo da un punto di vista non e un bell’esempio - ma pure in quello che chi sarebbe il/la testimone: Vladimir o Vladimira? E Vladimira sarebbe responsabile per quello che Vladimir fa? (Scusatemi se ero troppo forte, ma qui c’e pure una problematica giuridica con cui pure lo stato non ha fatto conto)
Novembre 7, 2007 a 6:42 pm
“Credo che questo divieto non sia legittimo in quanto non mi risulta che tra i requisiti per fare il testimone non possa rientrare la mia persona”.
Non fa una grinza… Nel caso si professasse cattolico, verrebbe raggiunto da scomunica latae sententiae per conclamata autolatrìa.
Novembre 7, 2007 a 9:15 pm
.. Ah quindi se io non credo, non posso fare da testimone?!?! ..
Ah ma và .. Questa mi è nuova!!! Quindi per ogni testimone il prete richiede un “atto di fede” .. Ah interessante!!!!
Novembre 7, 2007 a 10:20 pm
resettate tutto. il vescovo ha cambiato idea. vladimiro/a farà da testimone.
Novembre 8, 2007 a 11:24 am
> ilaria
resettare? ampliare.
> gentile miguel
nonostante le deroghe siano terminate, siccome l’argomento è interessante te ne concedo una ad personam.
dunque:
se tuo zio si sposa in comune e tu sei stato eletto a suo testimone oltre a un sostanzioso regalo, ad un abito adatto, alla presenza e ad una firmetta sul registro comunale non ti è richiesto altro - di fatto potresti credere a nulla o a qualsiasi cosa, compreso che zoff sia dio, tardelli lo spirito santo e il sindaco una medusa.
se tuo zio si sposa in chiesa (bada, nessuno lo ha obbligato) e tu sei stato da lui “proposto” come testimone, in quanto tale, oltre a quanto richiesto sopra, sarai chiamato a “garantire” altre cosette - bada bene, cosette che non hanno a che fare con la validità del matrimonio in senso “civile”. per quello bastano appunto presenza e firmetta.
piuttosto cosette che hanno a che fare con la validità del matrimonio in senso religioso - avrai sentito parlare di queste cespole focloristiche che noi cattolici abbiamo, tipo la rinuncia a satana, il rinnovo delle promesse battesimali, l’educazione cattolica dei figli, etc.. tutte stronzate, ok, ma pur sempre stronzate che fanno di quel rito, IL RITO del matrimonio cattolico. senza quelle, di altro si tratta. mi pare ovvio, no?
ora:
se tu a quelle stronzate non credi, cosa plausibile, nessuno ti obbliga a farlo, come puoi garantire per altri?
Novembre 9, 2007 a 12:20 am
provocazioncina politicuccia, istericuccia, da due soldini.
fa venir nostalgia dei pannelliani.
qui all’ufficio reclami le sciure si trattano con una certa condiscendenza. “si sta provvedendo, signora. avanti il prossimo”
Novembre 9, 2007 a 2:36 pm
Ripeto: quindi mi stai chiedendo un “atto di fede” .. E quindi per essere testimone (in linea teorica) una persona:
- non deve essere separata/divorziata/convivente
- non deve far uso di anticoncezionali
- ecc .. ecc ..
Interessante .. Non lo sapevo, tutto qui! Quindi il 99% dei testimoni ai matrimoni cattolici sono in qualche modo abusivi! Ottimo!
Novembre 9, 2007 a 3:28 pm
> Miguel
non propriamente. sai, per noi cattolici è facile: bastano due moine al confessore e tutto è sistemato. il peccato si perdona,
le pubbliche professioni di fedi “diverse” da quella cattolica, no - a meno che uno non le rimangi, ma non mi pare il caso della nostra onorevola.
l’abusivismo, poi… sai, ad inaugurare la stagione è stato pietro, presente i canti del gallo?
Novembre 9, 2007 a 8:30 pm
Ahhhhhh…Ok, finalmente ora ho capito: l’importante per voi non è non peccare, ma le “pubbliche professioni di fedi diverse” .. (per quanto riguarda i canti del gallo invece non ne sò nulla, andrò ad informarmi ..)
Bè ora capisco quindi anche benissimo il perchè dei funerali di Pinochet, al contrario del rifiuto di quelli per Welby .. Bene bene, sempre più cose capisco sulla vostra fede!
Novembre 9, 2007 a 11:34 pm
Comunque, il vescovo di Foggia ha fatto la sua decisione anche se per me un po’ precoce. Probabilmente sarebbe definire cosa vuol dire compiere 18 anni…
Novembre 9, 2007 a 11:51 pm
Ah, volevo dire Carlo, forse sarebbe troppo chiedere che il testimone creda in queste cose, ma in quel senso hai ragione che si consenta e cerchi seguirne qualche principio. Come: Dio ti ha creato uomo, non intendere di farti donna o seguire solo gli istinti.
Novembre 13, 2007 a 12:20 am
> Miguelito
su welby e pinochet sei perfetto. e davvero mi fa piacere che tu cominci a capire. certo, la conversione non passa per la compresione, semmai viceversa, ma almeno capendo
si smette di parlare a sproposito.
spiace solo che tu impari da me, che sono presuntuoso e soprattutto indegno testimone della fede.
dell’italiano, invece, son testimone accreditato - so va con l’accento solo a casa del signor-tutto-sò. impara anche questo.
> una_
il testimone non so, ma per il celebrante non credo tu avrai dubbi al momento della scelta. sbaglio?
Novembre 13, 2007 a 7:49 pm
Testimone di una cosa a cui non si crede è come testimoniare il falso, se una cosa la si ritiene falsa che la si testimonizza a fare?
E poi hanno sempre il coraggio di dire: “io sono coerente!”
Novembre 13, 2007 a 10:38 pm
eh, dipende di chi parliamo! se di questa coppia o del vescovo non so.
ma se chiedi sui miei dubbi… Se intendiamo a quello che nel matrimonio effettivamente gli sposi sono i celebranti, spero di non sbagliare nel momento giusto, e che neanche quell’altrO avra dubbi in me. (intendevi in questo senso?) Mah, comunque, mi sa che questo pericolo ancora non mi tocca - purtroppo.