Stessa città.
Stessa casa.
Blog diversi.
Quale fa più contatti?
Non quello Meredith.
Meredith chi?
Quella sgozzata a Perugia – ragazza normale, poverina, le foto le vedi, sono dappertutto. Profili, corpo intero, primi piani.
Be’, ricordiamola così, come forse le piacerebbe. Come si ricorda una ragazza carina.
Brava, dolce, studiosa… appunto, come la ricorda la sorella, truccata ed emozionata, in conferenza stampa (sic!).
Che peccato, dico davvero. Non lo meritava – chi merita quel che ha, nel bene o nel male?
Che peccato.
Di Meredith rimane solo una pagina su facebook – meglio sceglierla bene la foto del profilo, non si sa mai… quelle sull’epigrafe, oramai non se le fila nessuno.
In compenso, uno degli indagati, leggi “Raffaele Sollecito”…
Quello lì?
Su wayn dice di essere onesto e pacifico, soprattutto biondo… mah.
Sarà davvero lui il colpevole? Colpevole di cosa? Naaa, al massimo spettatore, no guarda… neanche complice.
Eppure, aspetta… non c’ha link, nessun amico, poco poco era ‘no spammone. Scorri, scorri un poco… leggi lì: appassionato di kick-boxing – quindi violento.
Film preferito: Amleto.
Canzone: Sweet dreams – campanello d’allarme.
Un pelo sotto…
Religione: cristiano.
Se è così, ritiro tutto: l’assassino è lui.
“L’assassino è l’altro.” – commenta un flamer – “Raffaele era fidanzato, che c’entra lui? Il bastardo dev’essere il congolese, hai visto le foto che girano? Che poi neanche ce l’ha un blog, ’sto Patrick.”
Già, neanche ce l’ha. E’ congolese, difatti: treccine, tamburi, niente blog.
Raffaele, invece…
ce l’ha eccome, su windows-live. E ci trovi i pensierini, qualche polaroid con gli amici, tutti mezzi ubriachi o ubriachi del tutto, che penseranno, magari posteranno su splinder, che in fondo l’hanno scampata bella… o indignati commenteranno che era un bravo ragazzo.
Si spicciassero, però.
Prima o poi un amministratore metterà la parola fine – utenti come Raffaele, non una bella immagine per la piattaforma.
A meno che, anche lì, non importi il come… ma basta che si clicchi.
Che si venda qualcosa.
Che si pianga o si rida un po’.
Che ci si agiti.
Senza capire un cazzo, al solito.


07/11/2007 a 8:27 am
Si sono spicciati, si sono spicciati. E’ pieno di commenti che dicono che è un bravo ragazzo.
07/11/2007 a 9:43 am
Questo processo sommasio fa acqua da tutte le parti:
intanto Raffaele e Meredith non vivevano nella stessa casa!
E come fai a dire che gli amici nelle foto del suo blog sono ubriachi?
Finchè il giudice non avrà emesso la sua sentenza nessuno dovrebbe parlare.
07/11/2007 a 10:39 am
Nessuno dovrebbe parlare mai e invece parlano sempre tutti. In ogni caso, qualunque parte abbia avuto quel ragazzo nelle vicenda, fosse anche solo stato complice del depistamento delle indagini (e questo sembra ormai acclarato), dire che sia un bravo ragazzo mi sembra francamente un po’ troppo. Se non è un assassino è un complice di assassini, degli assassini di una indifesa ragazza di venti anni uccisa per motivi sessuali. Anche se la sua colpa fosse soltanto quella d’aver taciuto, non si merita tanti riguardi. L’umana pietà sì, quella non si nega a nessuno, ma certo non troppo rispetto.
07/11/2007 a 11:26 am
> ferdi
che nessuno debba parlare vallo a dire a mastella. qui nessun processo, solo qualche esagerazione.
> orazio
si son spicciati, già. pure repubblica, per dovere riporta.
07/11/2007 a 12:07 pm
Fra le avvertenze che propini ai tuoi lettori, c’è quella sui commenti. Ad un certo punto assumi che a nessuno interessino le opinioni del decerebrato internettiano.
A quanto pare, non è così.
Fatti un giro su Tgcom, La Repubblica, il Giornale. E’ tutto un riportare i commenti apparsi sul blog del fidanzato italiano di Amanda.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo386894.shtml
07/11/2007 a 12:19 pm
> commentator
quell’avvertenza l’ho presa in prestito – tra decerebrati, potrei obiettare…
07/11/2007 a 5:26 pm
Quello che mi colpisce nella bella Italia e quello come cresce la violenza sia tra i bambini, sia contro le donne e i vecchi.
Approposito le ragazze: se una non sembra di essere quasi un modello, nessuno la guarda e rimane sola, invece se cerca di essere recente la violano sessualmente o addirittura la ammazzano. Non e una grande prospettiva davanti alle donne!
07/11/2007 a 5:33 pm
> una
non le obbliga nessuno, le donne, a restare in Italia.
che poi, fa notare il saggio, anche i maschi non se la passano meglio.
08/11/2007 a 12:55 am
mah, da questo punto di vista, un po’ meglio direi di sì
09/11/2007 a 1:29 am
> orazio
il saggio è saggio, ma pure lui sbaglia.
ah, sul tubo, c’è Amanda.
09/11/2007 a 11:29 pm
Eh, ma non puoi mandare via tutte le donne fuori, e comunque dove?
Immagina se ogni donna andasse via da qui! Una societa solo dei maschi! Uh!
No, in Italia mancano due cose: l’educazione e la sicurezza. E terribile vedere la violenza in ogni settore della vita.
I maschi? Si, ci sono pure vittime da quella parte, ma soprattutto tra di loro, meno sono gli abusi dalle donne. Certo, esistono, ma meno. per esempio: probabilmente ancora e un po’ piu difficile che una donna stupri un uomo che un uomo una donna… Ho visto meno donne fischiare ad alta voce per un uomo, invece viceversa.
09/11/2007 a 11:45 pm
(ah, per chiarirmi un po’ sui fischi: sapete, non e proprio un’esperienza alla grande, quando la mista minoranza – per non essere dispettosa, non la descriverei di piu, ma non sembra proprio simpatica – sta nelle fermate della metro, ecc. e ti guarda che una donna si sente malissimo.)