Non possumus non riportare il brillante articolo a firma Michela Vittoria (tanto basta perché a lei medesima sia ascrivibile almeno sino a prova contraria) Michele Brambilla pubblicato in prima su “Il Giornale” dell’oramai amatissimo Mario Giordano.
L’enciclopedia on line Wikipedia e la Nasa sostituiscono l’attuale datazione – bC (before Christ) e aD (annus Domini) – con Bce (Before Common Era) e Ce (Common Era). L’intento è nobile: non urtare i non cristiani. È probabile che a Wikipedia e alla Nasa stiano già facendo gli scongiuri, visto che a cambiare il calendario ci avevano già provato Napoleone e Mussolini, l’Urss e la Ddr, e a tutti costoro mal gliene incolse.
Ma ora l’umanità sembra matura per la svolta. Resta un dubbio: e se i musulmani, gli induisti eccetera eccepissero che l’era «comune» parte comunque da Gesù? Forse conviene dividere la storia a partire da oggi con due sigle definitive: pR e dR, prima di rincoglionire e dopo.
Michela Brambilla
il Giornale
1/11/2007


01/11/2007 a 10:13 pm
non ci vedo più dolo di quanto ne vedo in testi di ebrei che usano sempre CE. ciò detto, interessante notare chi, nella datazione, è sotto CE o AD:
William Shakespeare (baptised 26 April 1564 – 23 April 1616)
Geoffrey Chaucer (c. 1343 – October 25, 1400)
Dante (May 14/June 13, 1265 – September 13/14, 1321)
Laozi (lived in the 4th century BC)
Averroes (1126 – December 10, 1198)
Muhammed (c. 570 Mecca – June 8th 632 CE Madina)
Gautama Buddha (from circa 563 BCE to 483 BCE)
Jesus (8–2 BC/BCE to 29–36 AD/CE)
Confucius (551 BCE – 479 BCE)
non mi pare così folle.
supporto comunque la nuova datazione pR/dR, ma sarà un problema stabilire l’anno zero.
01/11/2007 a 10:16 pm
uh, dimenticavo, la scelta del sistema di datazione è libera.
“Either CE and BCE or AD and BC can be used—spaced, undotted (without periods) and upper-case. Choose either the BC/AD or the BCE/CE system, but not both in the same article. AD appears before or after a year (AD 1066, 1066 AD); the other abbreviations appear after (1066 CE, 3700 BCE, 3700 BC). The absence of such an abbreviation indicates the default, CE/AD. It is inappropriate for a Wikipedia editor to change from one style to another unless there is a substantive reason; the Manual of Style favors neither system over the other”
01/11/2007 a 10:23 pm
E bello l’articolo.
Da noi prima della caduta del communismo ci hanno insegnato prima del nostro calcolo di tempo e dopo.
Poi, quando finito la dittatura, come primo segno della liberta, ci hanno insegnato prima di Cristo e dopo di Cristo – ma certamente convive pure il modo di dire materialista.
Invece nei paesi dove non esisteva la dittatura da tanto tempo – cioe esiste ma sotto una forma molto raffinata – vogliono riscrivere tutta la storia, e la maggior parte dei cristiani si lasciano guidare da questi poteri.
01/11/2007 a 11:17 pm
sì però, prima di aprire un blog, bisognerebbe almeno provare a scrivere in un italiano quantomeno decente. Alcuni neologismi – rectius errori di italiano gravi- mi hanno fatto passare la voglia di leggere. Pertanto, volendo tralasciare giudizi sul suo stile, le consiglio di frequentare – magari di nuovo – la scuola dell’obbligo. Tanto più che, noto, siamo scarsi anche a cultura generale…
p.s. non rosicate per la chiusura di anello della curva nord per gli striscioni beceri e sgrammaticati della curva interista. A Napoli, per molto meno, hanno chiuso lo stadio. Culattoni e, soprattutto…..raccomandati.
02/11/2007 a 12:25 am
> pizzì
come sotto:
dello stile possiamo discutere. gli errori invece, di grazia, li segnali. potendo, proverò a correggerli – mica per altro: salvaguardare dalla noia i lettori, magari proprio quelli del suo blog, ai quali non ha voluto, in un impeto di indignazione, risparmiare tanta verbosità.
p.s. raccomandato finché vuole, e pure culattone – pare che l’omosessualità da vizio sia diventata una virtù, evidentemente l’unica che le manca.
> milla_
la michela non è infallibile, men che meno io. facciamo così: CE per tutti, specie sui prodotti cinesi.
> una
pure qualche suora, par di sentir dire.
02/11/2007 a 3:00 am
Scherzando, ma non troppo, Daniel Boyarin mi disse al bar che il sistema alternativo “l’abbiamo inventato noi ebrei”, e che “il significato lo si sa: Before Christian Error – Christian Error”…
Ah, per Pizzì: già, quali neologismi? “Coriferi” è neologismo?
Ah, pel Melina: Daniel Boyarin è questo tizio. Boya d’un Boyarin!
02/11/2007 a 3:02 am
P.S. Il link si chiudeva con il punto dopo “tizio”. Non vorrei denunzie dalla Anti-Defamation League.
02/11/2007 a 9:48 am
> zac
non venivi in mio soccorso dai tempi di bernardo. bb, ab.
04/11/2007 a 2:47 pm
Ma tu fai parroco che parli con suore? ce ne sono milliaia di laici, e tu parli con suore! O tempora, o mores! Mo, hai perso un punto nei miei confronti!
(Ce ne hai ancora tantissimi, ma uno, ti dico e assicuro, uno hai perso.)
Comunque devo correggermi: non dopo, ma secondo il contare del nostro tempo, o come si potrebbe tradurla. L’essenza delle cose: togliere la tradizione piuttosto cristiana, e mettere altri modi presentando anche cosi che la religione e l’opio della gente di cui non abbiamo bisogno. (Se volessimo essere sinceri, una piccolissima verita ce l’hanno pure loro, ma questa non li giustifica)
Lo stesso vale al commento di Pizzi che ha pizzicato la tua grammatica: ha una piccolissima verita, ma quella non lo giustifica… Vedi, e meglio essere straniera!
Ah, avrei una proposta per il calcolo: se non sbaglio (o si) in Cina ad epoca datavano gli anni con il dominio dell’imperatore. Come vi pare contare: nel primo anno di Berlusconi, oppure nel secondo mese di Prodi. Si, forse con una presidentessa sarebbero problemi confondendo con i diversi calcoli femminili…
04/11/2007 a 5:22 pm
> una
non parlo con suore e quando mi parlano mi tappo le orecchie. certo che tu i punti li hai persi tutti dando ragione a chi mi offende.
04/11/2007 a 9:34 pm
Nooo, e come li si riprende. Io, io non ho dato ragione-ragione a pizzi. Anzi, leggo i tuoi articoli con grande entusiasmo – e vero, non e che sempre capisco.
Sei la reincarnazione di Dante e Petrarca in una persona – va bo’ visto che sono straniera, non e che capisco bene Dante, mah…
Vedi, c’e paragono tra te e Dante!
04/11/2007 a 9:38 pm
Ho recuperato dei punti?
Sono contenta per te, qualche volta non dimenticare pulire i tappi, altrimenti saranno troppo sporchi.
05/11/2007 a 2:15 am
ma… COME, 1 Novembre 2007?
siamo in BRUMAIO, cazzo.
lo sanno anche alla scuola dell’obbligo.
E io che leggevo e rileggevo senza riuscire a trovare il grave errore. tsè.
05/11/2007 a 1:00 pm
guarda che l’articolo (fantastico) non è a firma MichelA Brambilla, ma MichelE Brambilla… http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=217279
05/11/2007 a 1:12 pm
> andrea
ecco l’errore, più che altro un lapsus freudiano.
05/11/2007 a 3:40 pm
Non avendo momentaneamente niente da fare, ho riletto il testo. Quello che ho detto sull’articolo ancora tengo, ma con una nota pagina: io ho un calendario in cui quest’anno viene trattato da tre calendari: il primo e in arabo con le feste musulmane, il secondo e in italiano con le feste cristiane, e l’ultimo e in ebraico con le feste ebraiche e tutti e tre viene contato da quel tempo che loro tengono. E commetto che ne gli ebrei ne i musulmani prenderebbero l’era comune avendo un’identita abbastanza forte. Per cui si sa, dove no si conosce da dove parte il calendario sara quello cristiano. Perche i cristiani d’oggi preferiscono essere tolleranti dando l’avvio di un grande caos nelle teste. Per cui la domanda fatta e un po’ inutile.
ps. come si riprendono i punti, Carlo? Devo dichiarare pubblicamente che P. non aveva ragione affatto? Comunque, da noi saresti piu accettato con la modernizzazione della lingua. Noi possiamo creare delle parole che prima non esistevano, ma grammaticamente e letteralmente sono corrette e comprensibili. Per cui io riesco a creare delle parole pure in italiano… forse anche per questo tengo a seguirti!
06/11/2007 a 12:55 pm
Ahahaha! Mi pareva impossibile fare un endorsement della Brambilla..e infatti era IL Brambilla!
07/11/2007 a 12:02 am
> una
dai dai, recuperati tutti, punti e anche virgole.
> simone
pure io, stupito assai ero.
07/11/2007 a 5:07 pm
GRAZIEEEEEEEEEEEEE! Ormai sono la lettrice piu piu felice!
07/11/2007 a 9:26 pm
Due domande:
1) Dov’è il problema del cambio di datazione (oltretutto non obbligatorio) per non “offendere” i non cristiani?!? .. Qualcuno me lo spiega?
2) Mario Giordano è l’ex direttore di Studio Aperto e Lucignolo, se non sbaglio .. vero?!?! .. Eh sì GRANDE PERSONA!!!!!!! …………………………….
08/11/2007 a 11:27 am
> miguel
1) l’idea che uno debba cambiare qualcosa di sé per non offendere qualcuno mi puzza di piaggeria, tutto qui.
2) mai pensato che “amatissimo” fosse ironico?
08/11/2007 a 3:41 pm
A me piacerebbe che si contassero gli anni a partire dal crollo della torre di Babele.
O al massimo dall’inizio del kali yuga.
Ma anche un countdown non sarebbe una cattiva idea.
Oggi saremmo nel 153 b.D. (before distruction).
fico.
Blessed be
11/11/2007 a 2:41 pm
Ma ragazzi, pensate un po’, quanti soldi erano buttati nell’aria quando abbiamo cambiato il millennio. Se non fossimo entrati in quell’anno nel 2001, ma eravamo solo 315 p.ET (prima degli Extraterresti) allora non era ragionevole sprecare questi soldi.