James Watson, grazie di esistere

20/10/2007

Gli svedesi hanno fatto due cose buone: le svedesi e Ibrahimović. Per il resto, nulla di esemplare. Niente che resterà nella storia. Oppure, se proprio… ci resterà in quanto esempio da evitare. Penso ai mobili più brutti, alla polvere che ha ucciso più giovani e al premio più idiota – istituito per farsi perdonare danni precedenti.

Veniamo a quest’ultimo, al premio. Pensate al metodo di assegnazione: manco ci fossero un finto televoto, uno straccio di giuria popolare, che ne so, le primarie! Tutto viene deciso da una cricca di massoni salmonati – che non ne azzecca una. Pensate ai premiati; a Fo, che ha vinto il Nobel per la letteratura – tanto valeva darlo a Di Pietro. A Gore, Nobel per la pace – l’avessero dato a Materazzi sarei stato più contento, magari ex aequo con la sorella di Zidane. Alla Montalcini: lei un Nobel se lo sarebbe meritato, certo, ma alla longevità, accoppiato a quello di Storace, per la franchezza.

Fra i tanti assegnati, scorrendo l’elenco, finalmente si incontra l’unico davvero azzecato: il Nobel a Watson, quello che “i bianchi sono più intelligenti dei negri” – dico: il più azzeccato per almeno 4 ordini di motivi.

1 perché dimostra che il Nobel è un premio del cazzo.

2 perché dimostra che chi vince il Nobel, fosse anche un immenso erudito o un instancabile cooperatore allo sviluppo, non diventa automaticamente santo – tantomeno deve sentirsi investito di chissà quale autorità generica e definitiva, che gli consenta di predicar il bene e il male sopra ad ogni questione.

3 perché dimostra che non può essere dei genetisti l’ultima parola sull’uomo e sulla sua dignità – si badi, le critiche piovute su Watson sono paurosamente di merito, non di metodo, gli si rimpovera di sbagliarsi, che è l’ambiente a far l’intelligenza, non la pelle! Così fosse, fosse cioè l’ampiezza del raggio di una catena di enzimi o di checcazzo ne so a decidere del valore di una persona, saremmo a un dipresso dal buon vecchio Adolf – ma questo, per dirlo a laicisti e materialisti, prima ci vuole un Nobel pel fanatismo.

4 perché dimostra, al solito, quanto i cattolici siano più avanti degli altri (sia bianchi che neri). Loro, i riconoscimenti, li rendono solo postumi, quando uno non può più far danno, e il ricordo di quelli fatti si è spento – i cattolici lo sanno bene che vivere è rischiar di far cazzate – ma questo teniamocelo per noi.

19 Risposte a “James Watson, grazie di esistere”


  1. qui si sottoscrivono e firmano i punti 1,2,3,4.
    quanto a Ibrahimovic’ svedese, mah…
    solo se è l’ambiente a far la nazionalità.
    Meglio concentrarsi sulle topolone :)

  2. Aleyakke Dice:

    vado pazzo per i mobili Ikea… ci sono giorni da pensionato che non sai che cazzo fare e allora un bel mobiletto da bagno da montar su in un pomeriggio a volte risolve il tedio della tv e di un libro.
    d’accordo per il punto 4, salvo che non si decidono a condannare i preti pedofili mentre quelli innamorati vengono immediatamente spretati.
    Alex

  3. carlomelina Dice:

    > luponondigubbio
    sottoscrivo, curioso di sapere se sottoscrive anche la donna che ti dorme al fianco.

    > Alex
    il motivo per cui, come dici tu, i preti innamorati vengono immediatamente spretati non è perché sono innamorati, ma perché oppongono il loro innamoramento alla tradizione.
    uno può essere prete e innamorato, e in una certa misura anche prete e pedofilo – nella misura in cui impara a capire (e nel secondo caso a gestire facendosi magari curare) le sue, diciamo, voluttà.
    uno invece non può fare il prete se dice di volerlo fare da maritato, esattamente come uno non può giocare a calcio con le mani, perché si costuma che i preti non siano maritati – men che meno che violentino bambini, ovvio.

  4. priedavat Dice:

    Ma fai il cattolico per flaming o cosa?

  5. carlomelina Dice:

    > priedavat
    o cosa, cosa?

  6. mg Dice:

    complimenti per il modo spregiudicato e “rischioso” di usare la tua ragione…ho visitato il tuo spazio su suggerimento di una amica e leggendo un pò di cose che hai scritto sono piacevolmente stupita dalla franchezza con la quale dici cose,vere,che scandalizzano i più(vedi questione dei preti in risposta ad alex)…
    p.s.da ciellina ammetto che ho riso molto leggendo il dialogo sui fidanzati di cl…


  7. qui a nongubbio non si dorme mai.
    Colei che veglia al mio fianco,
    abitando a pieno merito
    nei piani altissimi della categoria,
    come potrebbe non sottoscrivere.
    ultimamente mi trova eccessivamente concentrato su ibrahimovic.
    Come potrei non esserlo, le rispondo, dopo aver vinto per 18 anni consecutivi il Nobel per la Sconfitta ;)

  8. carlomelina Dice:

    > mg
    anche commentare è un rischio, come l’educazione e tutto ciò che ha a che fare con la propria umanità, il destino, etc.
    detto quanto, se sei ciellina, sappi che cerco moglie (ciellina), ancorché il numero 87 che vedo nel tuo indirizzo di posta virtuale potrebbe far di me un pedofilo – o quasi, visto che l’anno in corso è il 2007, se un demone non mi confonde.
    la tua amica, sempre 87?

    > lupo
    sì, hai ragione da vendere – che dire, saran le frequentazioni, ma mi sento che vincere con un presidente che vota le primarie del pd è peggio di 18 nobel.
    sai che ti dico? champions a parte, per la serie A quest’anno tifo siena – ovviamente col cuore altrove.

  9. una_straniera Dice:

    Finalmente qualcuno ha scoperto la cera spagnola (come si dice da noi)!
    Il premio di Nobel – in genere – non guardava mai le persone di per se, ma un premio di senso politico guidato da certe interesse.
    Insomma, se vuoi un premio che riguarda veramente quello che tu fai e sei, allora prendi sul serio quando io dico che sei bravo (o meno)! ;-)

  10. mg (+ MS) Dice:

    No, l’amica (sempre ciellina) è qualche anno più grande! Sicuro che ti conviene sposare una ciellina?? Cmq se posso darti un consiglio..continua a rischiare così sulla tua umanità!

  11. milla_ Dice:

    iniziano con un post anche brillante e alla prima occasione te li trovi a broccolare tra i commenti.
    ah, uomini.

  12. carlomelina Dice:

    > una
    la cera spagnola? si tira o si fuma?

    > mg + ms
    la mia voce canta con un perché.

    > milla_
    parli tu? vogliamo forse crear uno scandalo?

  13. una_straniera Dice:

    Ne tira, ne fuma.
    Mo saro un po’ studiosa per spiegarti le cose.
    Cera di Spagna o ceralacca e il terminus technicus. Probabilmente esiste pure in italiano questo proverbio, ma prima l’ho tradotto male.
    Se non esistesse, cerco di spiegarti con l’aiuto di un piccolo dizionario dei modo di dire – scritto nella mia lingua.
    “Indovina la cera di Spagna” chi riscopre una cosa nota.
    (invece di cui dicono che non riuscirebbe a indovinare la cera di Spagna, vuol dire che non e una persona intelligente)
    (Solo per curiosita: E molto divertente il prossimo modo di dire: il “pazzo spagnolo” si dice di quello che fa cose contrario alla ragione. Hm, ho la spiegazione radicata nella mia tradizione, come mai non riesco a stare insieme con persone di lingua spagnola.
    Che fortuna che non si dice questo sugli italiani altrimenti dovrei essere contraria con la mia tradizione!)

  14. carlomelina Dice:

    > una
    di pazzi spagnoli mi pare ne frequenti parecchi. occhio, che la cera, se se squaja, cola.


  15. Nooo, senza l’Ikea molti dei miei sogni sarebbero ancora lì ad aleggiare nell’iperuranio.

  16. carlomelina Dice:

    > marco
    beati i poveri di mobilio, perché abiteranno luxury homes.

  17. una_straniera Dice:

    Io non li frequento, i pazzi che mi trovano sempre! :-)
    La cera: si, cola ma solo light!
    Posso aiutarti? Dove vuoi colarti?
    Va be’, finisco i giochi di parole, altrimenti mi spari.

  18. Michela Dice:

    e il nobel alla torta di una delle tue colleghe?
    ;-)

  19. carlomelina Dice:

    michela santa subito.


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