Wannabe figlio di puttana

Agosto 4, 2006

Secondo Giuliano Zincone, al secolo agente “Zvyagin”, non c’è differenza fra un’impiegata e una puttana.

Secondo Zincone la prostituzione intellettuale sarebbe prostituzione quanto la prostituzione genitale – dovrei dire paragenitale, perché a quanto pare le odierne pratiche erotiche travalicano l’ambito genitale e talvolta anche quello corporeo.

Zincone si sbaglia. Si sbaglia sia in teoria che in pratica. E’ vero: chi redige un comunicato stampa cede per un tempo stabilito, istituito prima e a quello scopo istituito, la propria libertà. Esattamente come chi si piega a novanta.
E’ anche vero che nel farlo, chi redige un comunicato stampa 8 ore al giorno 5 giorni su sette, può essere infelice. Può sentirsi, magari a ragione, sfruttata e negletta. Costretta a vendersi per necessità – una cosa è che una impiegata si prostituisca in ufficio per comprare il Rocci al figlio, altra che una velina la dia a Briatore per curare la febbre di scarpe. Che poi, messa così, ogni lavoratore dipendente insoddisfatto (o anche soddisfatto, perché no?) sarebbe un prostituto, Zincone compreso.

Tutto questo in teoria. In senso assoluto. In pratica, invece, basta guardare in faccia il figlio di un’impiegata e il figlio di una prostituta per dirimere ogni questione sulla presunta equipollenza delle due attività – sempre che di autoproclamatisi figli di puttana se ne trovi qualcuno.

8 Risposte a “Wannabe figlio di puttana”

  1. milla_ Dice:

    un rocci? e che è un rocci?

  2. carlomelina Dice:

    vocabolario greco antico-italiano.

  3. ;) Dice:

    Ma ke razza di nomignolo gli hanno dato? Non conosco bene la pronuncia russa, ma potrebbe leggersi VAGIN, la parola ci somiglia! o__O :D

    E cmq il Rocci è superato: io ho usato IG di Franco Montanari (Loescher). Traduceva interi pezzi di versione! :D :D

  4. carlomelina Dice:

    Il nomignolo glielo avevano dato i compagni del kgb quando “concupiva” per loro.

    Non so che dire: io ho usato quello che avevano usato i miei genitori – nessuna versione tradotta, mancavano addirittura delle pagine.

  5. piccolo zac Dice:

    Il Rocci è insuperabile. Vedi la voce “lesbiazo”, ove non si fa allusione al lesbismo, ma a tutt’altra pratica delle donne di Lesbo.


  6. Forse Giuliano Zincone si riferiva alla prostituzione intellettuale, equiparandola a quella reale (ben più eroica e drammatica in realtà) parlando di sé, del capolavoro letterario di cui è autore: “Ci vediamo al Bar Biturico”… Questa cosa di Zincone agente del KGB la sanno in pochi. Avevo scritto un pezzo in cui parlavo di questo, relazionando della fiction messa in piedi per lui da Antonio D’Orrico per far diventare quel libercolo un “best seller”. Il pezzo è stato rifiutato, anche se non posso affermare con certezza che sia stato rifiutato per quel motivo… (Immagino sappiate che è lui l’autore di quel libro, quello che si cela dietro il nome d’arte “Paolo Doni”).

    Ciao, Carlo. Dopo la tua “richiesta” ho messo sul mio blog due foto di Truman Capote, ma non nudo. Che io sappia sue foto nudo non ne esistono. Meglio! :0)

    GG

  7. carlomelina Dice:

    @ GG
    No no, si riferiva proprio alle impiegate, alle stagiste e alle aspiranti scrittrici. Spiacente, non ho letto il tuo pezzo, che fosse una spia me l’aveva sussurrato Farina. Provvederò.

    Bar Biturico? se non un best seller, quantomeno un blog: http://barbiturica.splinder.com/

    Ehm, comunque onorato di cotanta attenzione,
    ti metto in quota rosa con la Avallone.
    :-O


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