Vaticano/ Tarcisio Bertone è il nuovo Segretario di Stato. La nomina a breve
Sabato 10.06.2006 14:33
Tarcisio Bertone, cardinale arcivescovo di Genova, “al 90%” sarà presto il nuovo segretario di Stato di papa Benedetto XVI. Lo annunciano ad Affari fonti interne alla Curia, precisando che la nomina “potrebbe avvenire anche il 29 giugno, festa di San Pietro e Paolo”. Trionfa dunque, nell’intricata corsa alla successione ad Angelo Sodano, ormai in via di pensionamento da qualche anno e prorogato da papa Ratzinger, il settantenne porporato, ex numero due dell’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Chiesa. Piemontese, alto e distinto, Bertone è un canonista molto preparato e altrettanto severo, capace di dirimere questioni molto complesse in modo netto.
Non è insomma un diplomatico, ma un buon esecutore delle decisioni che arriveranno dall’Appartamento papale. Del resto non è un mistero: l’attuale Pontefice e l’uscente Segretario di Stato, sorta di ‘primo ministro’ vaticano, non si amano molto. Sodano, in passato Nunzio (cioè ambasciatore) nel Cile di Pinochet, figlio di un ex deputato democristiano e con velleità papali nel corso dell’ultimo Conclave, è entrato in urto con Ratzinger già sotto il pontificato di Giovanni Paolo II: troppo rigoroso il tedesco, troppo diplomatico l’italiano, che tra l’altro sotto Wojtyla difese padre Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo accusato di pedofilia e di recente punito da Ratzinger con la condanna al silenzio.
E adesso Benedetto XVI, dopo aver iniziato a rimuovere personaggi di spicco, trasferiti o promossi (come don Stanislao Dziwisz, segretario di papa Wojtyla, o come il cardinale Crescenzio Sepe, ‘promosso’ a Napoli), sta procedendo alla riforma della Curia. Prima di tutto dagli uomini, poi seguirà - a quanto pare - un provvedimento legislativo con cui accorperà dei Pontifici consigli (alcuni troppo simili, a suo parere) e potrebbe ridurre il personale vaticano.
Interessante sottilineare come le prime nomine siano state prese per l’ex Sant’Uffizio, con la nomina di William Levada, ex arcivescovo di Los Angeles e ora cardinale, un non teologo chiamato a giudicare sulle controversie teologiche, e la Segreteria di Stato. Dove il Papa riafferma ancora una volta il principio chiave della sua ‘pulizia’ nella Chiesa: occorrono uomini al servizio del Pontefice, che seguano la sua linea senza uscire troppo dai ranghi come sotto il passato pontefice. Non devono soprattutto essere presenzialisti: parlerà il Papa per loro.
E Bertone, che non partecipa a talk show ed è stato cronista/tifoso per un paio di partite della sua amata Juve, sembra proprio l’uomo adatto per lui. Ancora all’insegna della sobrietà, come vuole il più discreto stile del Papa venuto dalla Germania. Dulcis in fundo: occorrerà dare un successore all’arcivescovo di Palermo, cardinale Salvatore De Giorgi. Secondo molti sarà un prelato siciliano a prendere il posto del porporato pugliese: l’arcivescovo di Monreale Cataldo Naro. Che diventerebbe cardinale abbastanza giovane (appena 55 anni): un possibile nuovo aiuto per il governo di Ratzinger.
Giugno 9, 2006 a 1:42 pm
rilancio dal blog di scoppettuolo:
20 euro su Re.
Giugno 9, 2006 a 2:07 pm
30 su Bertone.
Sabato vedo.
Giugno 12, 2006 a 9:53 am
Ho vinto:
Vaticano/ Tarcisio Bertone è il nuovo Segretario di Stato. La nomina a breve
Sabato 10.06.2006 14:33
Tarcisio Bertone, cardinale arcivescovo di Genova, “al 90%” sarà presto il nuovo segretario di Stato di papa Benedetto XVI. Lo annunciano ad Affari fonti interne alla Curia, precisando che la nomina “potrebbe avvenire anche il 29 giugno, festa di San Pietro e Paolo”. Trionfa dunque, nell’intricata corsa alla successione ad Angelo Sodano, ormai in via di pensionamento da qualche anno e prorogato da papa Ratzinger, il settantenne porporato, ex numero due dell’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Chiesa. Piemontese, alto e distinto, Bertone è un canonista molto preparato e altrettanto severo, capace di dirimere questioni molto complesse in modo netto.
Non è insomma un diplomatico, ma un buon esecutore delle decisioni che arriveranno dall’Appartamento papale. Del resto non è un mistero: l’attuale Pontefice e l’uscente Segretario di Stato, sorta di ‘primo ministro’ vaticano, non si amano molto. Sodano, in passato Nunzio (cioè ambasciatore) nel Cile di Pinochet, figlio di un ex deputato democristiano e con velleità papali nel corso dell’ultimo Conclave, è entrato in urto con Ratzinger già sotto il pontificato di Giovanni Paolo II: troppo rigoroso il tedesco, troppo diplomatico l’italiano, che tra l’altro sotto Wojtyla difese padre Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo accusato di pedofilia e di recente punito da Ratzinger con la condanna al silenzio.
E adesso Benedetto XVI, dopo aver iniziato a rimuovere personaggi di spicco, trasferiti o promossi (come don Stanislao Dziwisz, segretario di papa Wojtyla, o come il cardinale Crescenzio Sepe, ‘promosso’ a Napoli), sta procedendo alla riforma della Curia. Prima di tutto dagli uomini, poi seguirà - a quanto pare - un provvedimento legislativo con cui accorperà dei Pontifici consigli (alcuni troppo simili, a suo parere) e potrebbe ridurre il personale vaticano.
Interessante sottilineare come le prime nomine siano state prese per l’ex Sant’Uffizio, con la nomina di William Levada, ex arcivescovo di Los Angeles e ora cardinale, un non teologo chiamato a giudicare sulle controversie teologiche, e la Segreteria di Stato. Dove il Papa riafferma ancora una volta il principio chiave della sua ‘pulizia’ nella Chiesa: occorrono uomini al servizio del Pontefice, che seguano la sua linea senza uscire troppo dai ranghi come sotto il passato pontefice. Non devono soprattutto essere presenzialisti: parlerà il Papa per loro.
E Bertone, che non partecipa a talk show ed è stato cronista/tifoso per un paio di partite della sua amata Juve, sembra proprio l’uomo adatto per lui. Ancora all’insegna della sobrietà, come vuole il più discreto stile del Papa venuto dalla Germania. Dulcis in fundo: occorrerà dare un successore all’arcivescovo di Palermo, cardinale Salvatore De Giorgi. Secondo molti sarà un prelato siciliano a prendere il posto del porporato pugliese: l’arcivescovo di Monreale Cataldo Naro. Che diventerebbe cardinale abbastanza giovane (appena 55 anni): un possibile nuovo aiuto per il governo di Ratzinger.